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Corcos, Assogestioni: il risparmio gestito ha retto l’urto del Covid

Aprendo il Salone del Risparmio tornato in presenza, il presidente di Assogestioni sottolinea il buono stato di salute del comparto. E auspica: l’industria del risparmio gestito sia sempre più ponte tra il risparmio privato e l’economia reale

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Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni

«La nostra industria ha retto l’impatto del Covid, soprattutto con una grande capacità di adattamento, e lo ha fatto prendendosi cura del risparmio degli italiani». Lo ha affermato il presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos, aprendo l’atteso Salone del Risparmio 2021, che torna in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia. «L’industria del risparmio gestito ha fronteggiato choc improvvisi e grandi cambiamenti non solo sui mercati, ma anche sui clienti e nelle modalità con le quali si fa il business. E in questo mare agitato la nostra industria ha saputo mantenere la rotta, consolidando un decennio di crescita patrimoniale particolarmente positivo. Nei primi 7 mesi dell’anno la raccolta dell'industria del risparmio gestito in Italia ha raggiunto i 57 miliardi. Per quanto riguarda il patrimonio complessivo gestito abbiamo superato i 2.500 miliardi e siamo prossimi ai 2.550» ha aggiunto Corcos.

Il presidente di Assogestioni ha sottolineato che la missione dell'industria del risparmio gestito è quella di trasformare la liquidità in un motore di crescita dell'intero sistema economico: «Assogestioni e l’industria del risparmio gestito in generale, devono continuare ad essere un ponte tra il risparmio privato e l’economia reale e devono operare come supporto e guida al cambiamento verso governance più efficienti e includenti puntando su sostenibilità e digitalizzazione» ha affermato. Di qui il titolo della conferenza plenaria introduttiva dal titolo “La liquidità per costruire nuovi mondi”. Per Corcos il futuro del risparmio passa da una combinazione di cinque fattori: Modello di servizio, supporto dell'economia reale, sviluppo sostenibile, governance e digitalizzazione.

«Abbiamo nei prossimi mesi una grande opportunità di impiegare bene le risorse del Next Generation EU e le ingenti liquidità che sono oggi depositate sui conti correnti degli italiani e lo dobbiamo fare in una modalità che possa contribuire a un modello di crescita economica che sia rispettoso sia del punto di vista economico che ambientale» ha affermato Corcos. Che ha poi rimarcato l’importanza del fattore pubblico: «Serve un buon governo, come quello rappresentato da Ambrogio Lorenzetti a Siena ormai 700 anni fa le cui opere ci hanno accompagnato nel corso della mia presentazione. Credo che quest’autore sia fortemente attuale visto che ricorda come il bene comune e il buon governo costituiscono la base per un progresso sano e sostenibile».

Corcos ha anche parlato del ritorno della raccolta sui Piani individuali di risparmio. «L’esperienza dei Pir è una grande storia di successo, hanno raggiunto 20 miliardi di stock e hanno investito nei mercati meno capitalizzati 5 miliardi e mezzo di risorse. Questo nonostante una serie di zig zag dovuti all’effetto normativo. Nel 2020 è stato nuovamente riabbassato al 3,5% il limite di investimento che doveva essere rivolto verso gli investimenti meno liquidi, quindi di fatto ci siamo riavvicinati alla formulazione originaria dei vecchi Pir. E questo ha consentito all’industria di ripartire con i piani del 2017 e del 2018. Tuttavia il motore è un po’ lento da far ripartire: il 2020 si è chiuso con una raccolta negativa, ma già si vedono dei segnali particolarmente positivi, perché nel secondo trimestre 2021 abbiamo avuto una raccolta positiva».

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