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Gestioni passive

Piazza Affari, gli Etf Esg raccolgono 2,3 miliardi nei primi 6 mesi dell’anno

Il 40% della raccolta complessiva di Etf sul listino milanese riguarda prodotti specializzati in attività sostenibili

Etf a rischio greenwashing in attesa di una tassonomia europea

Nei primi mesi del 2021 in Italia c’è stato un testa a testa fra Etf Esg e Etf tradizionali. È quanto riporta Plus – Il Sole 24 Ore. Secondo i dati di Borsa Italiana-Monte Titoli, nei primi sei mesi dell’anno, in Piazza Affari, i cloni specializzati in attività sostenibili hanno registrato flussi di investimento di 2,3 miliardi di euro, il 40% della raccolta complessiva di Etf sul listino milanese; gli Etf tradizionali hanno infatti registrato 2,7 miliardi di flussi. Non solo: questa raccolta “sostenibile” è stata realizzata con appena 245 prodotti, il 21% circa dei complessivi 1.170 Etf (Esg e non Esg) quotati in Piazza Affari.

In Italia

Sorpresa poi nell’anno del Covid: nel 2020 infatti, i flussi sugli Etf Esg hanno raggiunto quota 7 miliardi alla Borsa di Milano contro appena i 3,2 dei non Esg. «È un fenomeno significativo – sottolinea Demis Todeschini, Etf sales specialist in Italia di Franklin Templeton – che troverà ulteriori basi nella regolamentazione Sfdr (il regolamento Ue sulla trasparenza della finanza sostenibile, ndr). In particolar modo la classificazione dei prodotti d’investimento tra articolo 8 che identifica prodotti che promuovono attivamente caratteristiche ambientali, sociali e governance, e articolo 9 cioè soluzioni che hanno come obiettivo un investimento sostenibile, sta rappresentando per gli investitori un’occasione per migliorare la confrontabilità e la trasparenza».

In Europa

Che succede a livello europeo? Secondo i dati Morningstar Direct, nel primo semestre 2021, i flussi degli Etf tradizionali hanno raggiunto quota 51,1 miliardi contro i 41,3 miliardi di quelli Esg. Numeri importanti rispetto a un 2020 che aveva visto gli Etf sostenibili raggiungere i 45,5 miliardi di euro contro i 43,8 miliardi dei non Esg. Segno che quest’anno i cloni batteranno altri record. Una spinta dovuta anche alla regolamentazione Ue. «Sin dall’entrata in vigore del regolamento Sfdr – aggiunge Todeschini –, abbiamo colto questa opportunità certificando un approccio che era già coerente con i dettami normativi in molti dei nostri Etf».

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