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Scenari | Zest Global Equity

Cina: giganti del tech sull’attenti dopo il crackdown

«Gli investitori vorranno capire in modo più chiaro e trasparente cosa sta avvenendo, prima di adeguare le loro scelte di investimento». Il commento di Tommaso Procopio

Cina: giganti del tech sull’attenti dopo il crackdown

Dal recente crackdown, la Cina è sotto osservazione: gli investitori stanno valutando fino a che punto la regolamentazione statale su alcuni settori stia andando ad incidere sugli attori interessati, e chi potrebbe beneficiarne. Secondo Tommaso Procopio (nella foto sotto), gestore del fondo svizzero Zest Global Equity, «il crackdown cinese su alcuni settori ad alta componente tecnologica, deve essere visto in chiave positiva per quanto riguarda lo sviluppo di questi stessi settori e dell’economia cinese».

I settori in questione sono quelli che utilizzano tecnologie molto pervasive, come quello dei giochi, del food delivery, dell’e-commerce, della musica. Si tratta quindi di società enormi come Alibaba, Baidu, Tencent, Didi, realtà con una capitalizzazione molto alta e che stavano diventando dei colossi a livello internazionale. L'effetto su questi titoli quotati che producono enormi flussi di cassa disponibili (Free cash flows) è evidente. Per esempio Alibaba quota meno di 10 volte Enterprise Value su Free cash flows 2024/2025, mentre Amazon quota oltre 20 volte. Nel caso di Baidu arriviamo a 5 volte rispetto a Google che quota oltre 16 volte. Questi numeri incorporano già stime degli analisti per il 2024/2025 rettificate in parte per il recente crackdown.

Avendo a che fare con la Cina, gli investitori internazionali hanno messo nell’equazione anche il fattore politico. Se lo stesso crackdown fosse avvenuto negli Stati Uniti, si sarebbe visto in maniera molto più netta e veloce e gli investitori avrebbero immediatamente adeguato le loro aspettative di rischio-rendimento. «Nel caso cinese la componente politica gioca un ruolo fondamentale, e questo per ora sta frenando gli investimenti in quell’area», sottolinea Procopio. «Gli investitori vorranno capire in modo più chiaro e trasparente cosa sta avvenendo prima di adeguare le loro scelte di investimento».

La grandezza dell'economia cinese rispetto a quella mondiale non può essere trascurata dai capitali internazionali. Questi si muovono molto velocemente, ma si tratterà di capire se questa 'nuova' politica di prosperità comune della Cina possa compromettere in maniera definitiva il valore del mercato azionario cinese e creare una sorta di obbligazionizzazione della Cina. Conclude Procopio: «Se, come credo, questo non avverrà, il valore intrinseco di molte società cinesi emergerà molto velocemente».

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