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Scenari | Vanguard Europe

Obbligazionario Asia-Pacifico: puntare sulle investment-grade

«Sebbene investano in titoli con un total return inferiore, offrono ritorni corretti per il rischio superiori. È un ruolo che può essere molto utile agli investitori che vogliono diversificare i loro portafogli in flussi di reddito con bassa volatilità». Il commento di Kunal Mehta

Obbligazionario Asia-Pacifico: puntare sulle investment-grade

La situazione di Evergrande non deve trarre in inganno. L’azienda cinese non è solo la più indebitata al mondo nel campo dello sviluppo immobiliare, ma è anche una delle società più presenti all’interno degli indici obbligazionari del mercato asiatico. Cosa che potrebbe far pensare che tutti gli investimenti a reddito fisso nella regione siano high yield e ad alto rischio.

«In realtà», commenta Kunal Mehta, senior fixed income product specialist di Vanguard Europe (nella foto sotto), «la maggior parte delle obbligazioni emesse su questo mercato sono di elevata qualità creditizia, con circa l'85% di questo universo – che complessivamente vale 860 miliardi di dollari ed è in rapida crescita – rappresentato da titoli investment-grade. Mentre ci sono indubbiamente dei rischi all'interno del mercato, noi crediamo, come investitori a lungo termine nel reddito fisso, che le obbligazioni asiatiche investment-grade denominate in dollari, specialmente quelle corporate, possano fornire una diversificazione e un profilo rischio-rendimento interessanti». In effetti, considerando gli spread spesso ridotti dell'investment-grade asiatico, un'analisi fondamentale rigorosa e la selezione dei titoli risultano fondamentali per beneficiarne in modo consapevole.

Ma del mercato obbligazionario Asia-Pacifico, negli ultimi 20 anni non è cresciuta solo la dimensione: ad aumentare è stata anche la diversificazione, sia in termini di numero di emittenti, sia in termini di varietà di settori da cui provengono le emissioni. Un cambiamento che porta evidenti opportunità per gli analisti: «Questo insieme di opportunità – utilizzando l'indice Bloomberg Emerging Markets Asia come proxy – è passato da 61 emissioni obbligazionarie, riconducibili a sette settori in sette paesi nel 2010, alle attuali 1.035 emissioni, riconducibili a 24 settori e 17 paesi», commenta Mehta.

Vanguard ha portato avanti una ricerca che, vista nel contesto più ampio del debito emergente, suggerisce che le obbligazioni investment-grade dell'Asia-Pacifico siano in genere più solide rispetto ad altre aree dei mercati emergenti, con livelli di volatilità inferiori. Cosa che in realtà potrebbe essere in parte dovuta ai governi politicamente più stabili della regione, in grado di attuare politiche macroeconomiche a lungo termine e di garantire così una maggiore crescita del Pil e un minore debito pubblico e privato.

Ma se il segmento investment-grade dei mercati obbligazionari dell'Asia-Pacifico è ampio e variegato, il segmento high-yield risulta non solo più concentrato, ma anche dominato dalle società immobiliari cinesi. Società con valutazioni relativamente meno costose, ma spesso gravate da problematiche complesse: «A nostro avviso», continua Mehta, «tali rischi sono più elevati che mai nel contesto attuale, poiché la Cina sta mettendo in atto la propria agenda di riforme finanziarie, comprese le misure per tenere sotto controllo il mercato immobiliare, facendo nascere molte incognite per gli investitori. Mentre la Cina continua a ridurre il proprio debito e a dare priorità alla qualità piuttosto che al volume della sua crescita, crediamo che un approccio cauto sia ragionevole».

Le economie asiatiche hanno tipicamente tassi di risparmio interno più alti di altre regioni emergenti. Spesso quei risparmi – detenuti in dollari Usa – sono usati per acquistare obbligazioni locali denominate in dollari. Cosa che fornisce un forte sostegno regionale sul credito asiatico.

L'ampio mercato regionale delle assicurazioni sulla vita crea inoltre una domanda di obbligazioni con duration più lunga, il che mantiene ancorata l'estremità lunga della curva dei rendimenti. Vale a dire: poco incremento dello spread aggiuntivo per l'assunzione di un rischio extra di tasso d'interesse. «A nostro avviso», spiega Mehta, «le obbligazioni investment-grade dell'Asia-Pacifico offrono rendimenti superiori corretti per il rischio rispetto ai titoli analoghi dei mercati sviluppati, grazie alla loro minore volatilità e al differenziale di spread vantaggioso rispetto ai crediti investment-grade dei mercati sviluppati».

Il mercato dell’area Asia-Pacifico tende a scambiare entro range relativamente stretti. Per questo Vanguard Europe ha deciso di concentrarsi sulla ricerca di opportunità relative value in obbligazioni con diverse scadenze, così da poter trovare numerose opportunità di investimento. Ne sono un esempio alcune obbligazioni a più breve scadenza emesse da emittenti con rating elevato, e che offrono rendimenti e spread più interessanti rispetto alle emissioni statunitensi. Anche i titoli sovrani asiatici a beta più elevato, come Sri Lanka e Pakistan, non sono da sottovalutare, dal momento che sono in grado di offrire opportunità di posizionamento del rischio più idiosincratiche e attive per gli investitori nei mercati emergenti. 

«Il nostro focus su solidi ritorni relativi corretti per il rischio», conclude Mehta, «ci ha spinto a preferire le obbligazioni investment-grade della regione rispetto a quelle high-yield. Questo perché, sebbene investano in titoli con un total return inferiore, offrono ritorni corretti per il rischio superiori. È un ruolo che può essere molto utile agli investitori che vogliono diversificare i loro portafogli in flussi di reddito con bassa volatilità».

 

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