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Scenari | Pharus

Nuove opportunità per il biotech in crisi

«L’investimento di lungo periodo nel settore permette di partecipare all’innovazione medicale, che non deriva solo dalla ricerca di vaccini, ma da diversi business di frontiera». Il commento del team di gestione di Pharus sul settore Biotech.

Nuove opportunità per il biotech in crisi

Ulteriore battuta d’arresto per il biotech, che già quest’anno aveva avuto una sottoperformance importante. Molteplici le ragioni: dalla ripresa del trend negativo nell’approvazione di nuovi medicinali da parte dell’Fda, alla riattivazione delle operazioni di fusione e acquisizione che erano venute meno nell’ultimo anno.

Joe Biden ha nominato Janet Woodcock commissario ad interim dell’Fda. Ma, secondo la legge federale, Woodcock può ricoprire il ruolo assegnatole solo fino a metà novembre, a meno che Biden non nomini un commissario permanente. In questo caso Woodcock continuerebbe ad occupare la posizione fino alla nomina da parte del Senato di un commissario permanente. «I leader della sanità pubblica», commenta il Team di gestione di Pharus, «affermano che lasciare l'agenzia per così tanto tempo senza un direttore permanente ha contribuito non solo alla demoralizzazione del personale, ma ha anche inviato un messaggio errato sull'importanza dell'agenzia stessa. La nomina di un commissario permanente dell’Fda, prevista entro la fine dell’anno, potrebbe dunque contribuire alla ripresa del comparto medicale».

Per quanto riguarda le operazioni, Sanofi ad esempio ha annunciato un accordo per acquisire Kadmon Holdings per 1,9 miliardi di dollari in contanti. Mentre il mese scorso, Pfizer ha annunciato l'intenzione di acquistare lo sviluppatore di farmaci antitumorali Trillium therapeutics per 2,3 miliardi in contanti, a un premio di oltre il 200%. «La ripresa delle attività di M&A è dimostrata anche dalla recente acquisizione da parte Merck di Acceleron per 11 miliardi», continua il team di Pharus. «Le recenti operazioni dimostrano che essere investiti nelle small cap può consentire di sfruttare le operazioni di M&A di cui spesso sono oggetto».

La sottoperformance del comparto medicale ha toccato tutti i paesi, compresi gli emergenti. L’incertezza regolatoria che ha colpito il mercato medicale cinese ha infatti rallentato tutto il settore, nonostante il mercato dell’innovazione medicale in Cina stia crescendo tanto velocemente (da un miliardo nel 2016 a 180 miliardi) da aver superato per la prima volta gli Stati Uniti nel numero di nuovi farmaci approvati (nel grafico sotto). «Le aree terapeutiche a maggior crescita sono quelle dei vaccini e dell’oncologia (60% dei farmaci approvati), da ricondurre ai numeri impressionanti registrati dalla Cina stessa in termini di morti a causa di cancro, pari al 30% a livello globale, e alle nuove diagnosi, pari al 24%», continua il team. «La conseguenza primaria è stata l’elevato numero di accordi internazionali con aziende europee ed americane, come quello con Novartis Ag del valore di 2,2 miliardi di dollari per lo sviluppo del farmaco BeiGene Ltd, un anticorpo simile a Keytruda di Merck e Opdivo di Bristol-Myers Squibb il cui obiettivo è supportare il sistema immunitario nell’attaccare diversi tipi di cancro».

Pharus è convinto che l’investimento di lungo periodo nel settore permetta di partecipare all’innovazione medicale, che non deriva solo dalla ricerca di vaccini, ma da diversi business di frontiera. Tra questi l’editing genetico, una tematica in crescita e promettente, per via della capacità di intervenire in maniera precisa per trovare e correggere gli errori genetici del Dna. Ma anche l’immunoterapia, che previene la diffusione di malattie pericolose ed epidemie. «Nel settore dell’immunoterapia meritano particolare menzione gli anticorpi monoclonali bispecifici, che trovano applicazione nell'immunoterapia dei tumori, in grado di identificare cellule tumorali e attivarsi solo in prossimità del cancro stesso. Nonostante la pandemia da Covid-19, negli ultimi due anni sono stati firmati accordi per un valore complessivo di 15 miliardi, di cui il più grande è stato firmato tra AbbVie e Genmab nel giugno 2020», commenta il team di Pharus.

Anche l’intelligenza artificiale e i big data aiuteranno il settore a crescere, contribuendo alla riduzione dell’ammontare di investimenti in capitale per le aziende, favorendone quindi crescita e reddittività. E non sarà da meno il sequenziamento del Dna, che consente agli operatori sanitari di determinare se un gene o la regione che regola un gene contiene cambiamenti, chiamati varianti o mutazioni, collegati a un disturbo.

«La ripresa delle piccole aziende prevista per i prossimi mesi in combinazione con i trend di lungo periodo aiuteranno il settore e i comparti che vi investono, come il Pharus sicav medical innovation che, focalizzandosi sulle small cap del settore medicale, dall’inizio del secondo trimestre del 2021 ha dimostrato una chiara correlazione con le small cap Usa rappresentate dall’indice Russell 2000», conclude il team.

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