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Mercati europei: scenari e protagonisti

Secondo Comgest, si possono notare segni concreti dell’uscita dalla crisi economica con una ripresa a K. Il commento di Alistair Wittet

Mercati europei: scenari e protagonisti

I mercati azionari non escono bene dal passato settembre: diverse banche centrali hanno aumentato i tassi, mentre la Fed e la Banca d’Inghilterra hanno annunciato di voler procedere a una stretta monetaria. Il che significa meno denaro per alimentare le quotazioni azionarie: una delle cause della scarsa performance dei mercati azionari mondiali nell’ultimo periodo.

Le ultime decisioni delle banche centrali derivano dal timore di uno scenario iperinflazionistico, causato dal troppo denaro a basso costo e acuito dal contesto di un’economia mondiale che si sta riprendendo bene dalla pandemia. A questo si aggiunge il fatto Evergrande: il grande sviluppatore immobiliare cinese sarebbe stato in grado di rimborsare un'obbligazione; cosa che ha aggiunto ulteriori timori nei mercati.

Ma cosa dire delle società? «Asml ha continuato il suo trend rialzista fino all’attesissimo investor day, in cui ha aggiornato le sue previsioni fino al 2025, fornendo nuove linee guida fino al 2030 (che la inseriscono nel gruppo esiguo di società in grado di fare previsioni a così lungo termine)», commenta Alistair Wittet, gestore del fondo Growth Europe di Comgest (nella foto sotto). «Le nuove stime prevedono un Cagr (tasso di crescita annuo composto) del fatturato dell’11% fino al 2030, con una crescita degli utili probabilmente più rapida. Rimaniamo molto positivi, in particolare dopo il recente calo delle azioni». Icon invece ha completato la fusione con Pra Health che le permetterà di raddoppiare le proprie dimensioni passando così dalla sesta alla seconda posizione tra le più grandi organizzazioni di ricerca a contratto (Cro) del settore. «Da diversi anni», continua Wittet, «il settore ha intrapreso un percorso di consolidamento e consideriamo questa fusione come una tappa importante per guadagnare in dimensioni e rilevanza». Novo Nordisk è cresciuta nettamente in seguito all’incredibile successo del suo nuovo prodotto per il trattamento dell’obesità, Wegovy, che ha portato la società a rivedere al rialzo i suoi obiettivi finanziari per il 2021. A poche settimane dal lancio negli Stati Uniti, il farmaco veniva già prescritto più del suo predecessore sei anni dopo il lancio. «Insieme alla classe di farmaci Glp1, i prodotti per la perdita di peso di Novo dovrebbero portare a un’accelerazione della crescita dei ricavi del gruppo al 9% circa nei prossimi cinque anni».

Secondo Comgest, si possono notare segni concreti dell’uscita dalla crisi economica con una ripresa a K. Le tendenze pre-crisi stanno accelerando, sia per gli investimenti nel comparto digitale, che di trasformazioni tecnologiche o di considerazioni ambientali. «I titoli che già evidenziavano solidità diventano ancora più forti», continua l’esperto. «Per esempio, la domanda dei pannelli isolanti prodotti da Kingspan sta accelerando man mano che le aziende cercano di ridurre il loro impatto ambientale». Anche le vendite di sigillanti per automobili di Sika, o del software di progettazione di Dassault, sono state sostenute dall’adozione sempre più crescente di veicoli elettrici. Gli investimenti nel digitale su larga scala hanno provocato un aumento della domanda delle competenze di Accenture, mentre le prospettive di Asml escono rafforzate dal fabbisogno di semiconduttori derivante da questo tipo di investimenti. «Concretamente», conclude Wittet, «sono anche questi fattori ad aver sostenuto il fatturato organico del portafoglio nel primo semestre 2021, che è superiore del 13% circa allo stesso periodo del 2019, mentre il Pil europeo è appena tornato al suo livello pre-crisi».

 

 

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