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Cerone (Nordea AM): «I risparmiatori vogliono approfondire il tema Esg»

Secondo una survey realizzata da Nordea Am con Finer Finance Explorer cresce l’interesse per i prodotti green

Cerone (Nordea AM): «I risparmiatori vogliono  approfondire il tema Esg»

Gianluca Cerone, head of advisory distribution Italia di Nordea am

Un impegno a tutto tondo sul fronte dell’educazione finanziaria, con un focus particolare sulla sostenibilità: è quello portato avanti da Nordea AM in Italia. Ne abbiamo parlato con Gianluca Cerone, head of advisory distribution per il mercato italiano di Nordea Asset Management.


Ottobre è il mese dedicato all’educazione finanziaria, un tema sul quale la maggioranza degli italiani non ha un livello di conoscenza adeguato. Qual è la vostra esperienza in merito?

La nostra esperienza rispecchia il quadro tracciato dai dati, che a partire da quelli Ocse confermano che in Italia per molte persone l’educazione finanziaria è ancora un oggetto misterioso. Il nostro Paese si colloca al penultimo posto tra le nazioni Ocse per alfabetizzazione finanziaria, superando solo Malta e ponendosi allo stesso livello di Romania e Montenegro. Per colmare queste lacune il nostro auspicio è che i governi mettano in atto strategie nazionali e progetti dedicati, come è già avvenuto in Portogallo e Nuova Zelanda. Da parte nostra continuiamo a sviluppare strumenti, sia rivolti a consulenti finanziari e private banker, sia dedicati ai clienti finali, che permettano di acquisire una maggiore consapevolezza delle tematiche finanziarie, non solo per quanto riguarda la terminologia e le definizioni, ma anche per la comprensione degli effetti di una mancata educazione finanziaria.

«Questa fame di Esg è evidente nei giovani e cresce con l’aumento del patrimonio. Potrebbe essere la leva per convertire in investimenti la liquidità che giace sui conti correnti»

La scarsa competenza in materia fa sì che gli italiani conoscano poco anche il mondo degli investimenti…

Esistono diverse variabili sociodemografiche che influenzano i livelli di competenza finanziaria degli italiani: anzitutto l’età e il grado di istruzione. Il livello medio di competenze finanziarie aumenta con il titolo di studio; ma sappiamo anche che in Italia il numero di laureati è inferiore alla media europea. L’altra variabile importante è l’età: a presentare le maggiori lacune sono gli over 50, e il nostro è uno dei Paesi con l’età media più alta d’Europa, quindi anche questo aspetto ha un forte impatto sull’alfabetizzazione finanziaria complessiva. Le conseguenze sono molteplici: la principale è una sensazione di continua “ansia finanziaria”, con le persone che non riescono a costruirsi una progettualità. Inoltre, a causa delle scarse conoscenze aumenta in maniera molto evidente la tendenza a non investire, che non genera valore e in più distrugge i patrimoni, che vengono erosi dall’inflazione.

La scarsa consapevolezza riguarda anche la sostenibilità?

Su questo aspetto abbiamo invece una bella notizia: da una recente survey che abbiamo condotto insieme a Finer Finance Explorer è emerso che i clienti hanno una vera “fame” di Esg. E secondo noi la volontà di approfondire queste tematiche può essere un volano per accrescere l’educazione finanziaria nel suo complesso. Tre elementi della ricerca hanno suscitato in particolare la nostra curiosità. Il primo è la conoscenza degli investimenti Esg, che è raddoppiata nell’ultimo anno; il secondo è l’aumento della propensione a investire in prodotti Esg, che cresce con l’entità del patrimonio. Infine, il fatto che gli investitori più giovani siano molto più propensi degli altri a investire sostenibile. Questa “fame” di Esg focalizzata sui giovani, e che cresce con l’aumento del patrimonio, potrebbe essere la leva per convertire in investimenti quell’enorme mole di liquidità che giace sui conti correnti degli italiani.

Come si caratterizza l’impegno di Nordea per l’educazione finanziaria?

Su questo fronte la nostra società è scesa direttamente in campo, implementando una serie di attività concrete. Sul nostro sito abbiamo inserito una serie di strumenti accessibili da tutti, per prendere maggiore confidenza con la terminologia specifica. Abbiamo poi organizzato diversi incontri sul territorio, con sezioni dedicate all’educazione finanziaria. Infine, forniamo documentazione ad hoc per supportare il consulente nell’attività di educazione finanziaria nei confronti del cliente finale.

In particolare, quali iniziative avete avviato per sensibilizzare gli investitori sull’importanza della sostenibilità nelle scelte di investimento?

Nordea, a partire dalla sua riconosciuta credibilità sui temi Esg, ha messo in pista varie iniziative, tutte nel segno della nostra volontà di offrire un servizio a 360 gradi focalizzandoci in particolare sui consulenti finanziari e sui private banker, che sono il nostro interlocutore principale. In base ai cinque elementi distintivi  che avevamo identificato come prioritari nel trasferire i nostri contenuti Esg, abbiamo avviato cinque progetti collegati:

1. Semplicità. Per dare spiegazioni semplici e chiare su prodotti, approcci e terminologia Esg abbiamo creato una documentazione nella quale mostriamo casi reali di engagement con le aziende.

2. Conoscenza. Per soddisfare la “fame”di conoscenza sui temi Esg abbiamo messo in pista due progetti: il primo è un tool sul nostro sito che punta proprio ad approfondire il know how delle tematiche legate alla sostenibilità. L’altro progetto riguarda una serie di iniziative ad hoc sul territorio, con corsi e seminari tenuti da esperti e dedicati a consulenti e private banker.

3. Impatto qualificato. Per spiegare qual è in concreto l’impatto dei nostri investimenti sulla sostenibilità abbiamo creato una documentazione ad hoc, gli Esg report.

4. Gamma prodotto. Il 70% della nostra offerta è costituito da prodotti che rispettano al massimo grado i criteri previsti della certificazione Esg. Questo vale sia per le strategie core, come la gamma Star, sia per i fondi tematici specifici azionari e obbligazionari su ambiente, inclusione, gender diversity.

5. Valori. Cerchiamo di applicare quotidianamente questi valori, con azioni concrete a sostegno dell’inclusione e dell’ambiente.

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