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Flussi di cassa rapidi e snelli con la piattaforma digitale del pioniere del factoring

Banca Ifis sviluppa il suo «apostolato» presso le imprese, soprattutto Pmi ma non solo, con un nuovo servizio, Ifis4business, che trasferisce i vantaggi dell’online-banking sul fronte dell’anticipo fatture

Flussi di cassa rapidi e snelli con la piattaforma digitale del pioniere del factoring

Il Vice Presidente di Banca Ifis Ernesto Fürstenberg Fassio assieme all’a.d. Frederik Geertman nel giardino di Villa Fürstenberg a Mestre

L’innovazione tecnologica e la collaborazione tra imprese sono due driver fondamentali per facilitare il supporto finanziario lungo tutta la filiera. Banca Ifis, nata nel 1983 come operatore specializzato nel factoring - mercato dove tutt’oggi presenta il miglior posizionamento competitivo - ha deciso di digitalizzare e automatizzare l’intero processo della Supply Chain Finance. Alla base c’è la necessità delle imprese di ottenere credito immediato per garantire e gestire i flussi di cassa. Un’esigenza ancora più forte laddove si verifichino ritardi nella riscossione dei pagamenti. Per questo il factoring che, in parole semplici, è un contratto stipulato sulla base di una cessione crediti ai fini di ottenere liquidità, è diventato uno strumento indispensabile per le Pmi, le quali rappresentano l’ossatura del sistema economico italiano.

La crisi pandemica, l’esigenza di risposte immediate, il bisogno di sfoltire carte e burocrazia, anche in chiave sostenibile, così come la necessità di snellire e rendere più fluidi i processi operativi sono stati i detonatori di una best practice assoluta nel mercato: la creazione di Ifis4business.

Ifis4business è una piattaforma digitale nata per facilitare la vita all’imprenditore. Un online banking “a misura di impresa” che abilita tutta la clientela presente nell’intera filiera factoring a un’esperienza interamente digitale, senza mai dimenticare il valore della relazione umana e di fiducia che la Banca continua a presidiare con le sue 26 filiali commerciali e 110 commerciali, specialisti di credito alle imprese, nei diversi territori della Penisola.

L’evoluzione strategica di Ifis4business è partita dalla digitalizzazione delle attività legate alla figura del “debitore ceduto”, per molti il protagonista del processo finanziario complessivo: colui che è “passivamente” tenuto al pagamento dei crediti ceduti dai propri fornitori. Banca Ifis ha scelto di valorizzarne il ruolo che ricopre all’interno della supply chain in cui opera, facilitandone la collaborazione operativa a supporto delle relazioni con gli altri attori della filiera, ovvero l’intera rete di fornitura.

Ma cosa significa, in pratica?

Monitorare online tutte le fatture cedute dai propri fornitori, confermarle, segnalare una modifica o avanzare una richiesta di proroga dei termini di pagamento alla Banca. Il percorso è quindi proseguito inglobando nel processo digitale il vero cliente della Banca: il “cedente”, colui che cede le fatture dei propri clienti (“debitori ceduti”) per richiederne un anticipo del pagamento, ricevendo così liquidità in tempi più rapidi rispetto a quelli previsti dai propri accordi commerciali, oltre a essere supportato nella gestione del processo di monitoraggio e incasso dei crediti ceduti. Nel caso dei cedenti, alcuni esempi pratici dell’innovazione portata da Ifis4business sono rappresentati dalle nuove modalità di presentazione dei crediti da cedere (coerentemente con l’evoluzione della fatturazione elettronica), dalla gestione degli anticipi e dal colloquio diretto con i propri clienti relativamente ad eventuali contestazioni o compensazioni sulle fatture, il tutto all’interno della stessa piattaforma. A partire da luglio 2021 Banca Ifis sta dunque procedendo all’attivazione di Ifis4business su tutta la clientela factoring, nell’ottica di portare a compimento il percorso di digitalizzazione dell’intera filiera del factoring. L’approccio omnicanale e digitale di Banca Ifis si sta parallelamente focalizzando anche sulla nuova clientela, grazie a una revisione completa dei processi digitali di “customer onboarding”, partendo da modalità nuove di primo contatto online con la Banca per proseguire con la raccolta dei dati e documenti anagrafici, fino al riconoscimento e firma della documentazione a distanza e, in taluni casi, l’acquisto completamente digitale di un servizio finanziario.

La storia: un «mestiere» nel dna della Banca

Banca Ifis nasce nel 1983 per iniziativa di Sebastian Egon von Fürstenberg, ancora oggi azionista di riferimento e presidente del Gruppo Banca Ifis. Ifis, acronimo di Istituto di Finanziamento e Sconto Spa, è un intermediario finanziario captive del gruppo Americanino. La società si occupa di erogare supporto finanziario alla filiera produttiva a favore dei fornitori e “façonisti” del noto Gruppo di jeans. Il fido concesso ai diversi fornitori non è altro che il pagamento anticipato delle fatture. La società matura così una forte expertise e conoscenza delle piccole aziende e dello strumento del factoring, sia nella valutazione del debitore ceduto sia nella valutazione del credito/fornitura. Da quella esperienza nasce un business model che è ancora oggi il modello di comportamento che caratterizza il “fare credito” commerciale di Banca Ifis. L’esperienza ormai trentennale permette infatti alla Banca di entrare direttamente nel rapporto di fornitura tra aziende, proponendo soluzioni personalizzate in base alle esigenze. Banca Ifis propone oggi soluzioni di factoring pro solvendo, pro soluto, garantite dal fondo di garanzia, di anticipo di crediti futuri, acquisto a titolo definitivo e anche l’opzione maturity: https://www.bancaifis.it/business/pmi/factoring/tipologie/

Il mercato dei crediti commerciali arriva a 490 miliardi

Secondo l’Osservatorio Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano,  il mercato potenziale della Supply Chain Finance, ovvero dei crediti commerciali a bilancio delle aziende italiane, vale tra i 450 e i 490 miliardi (dati 2020) ma solo un quarto, pari a 120 miliardi, è servito da soluzioni tradizionali e innovative che consentono alle imprese di finanziare il capitale circolante facendo leva sul ruolo e le relazioni della filiera.

La Supply Chain Finance consente a un’impresa di finanziare il proprio capitale circolante, facendo leva sul ruolo che essa ricopre all’interno della filiera in cui opera e delle relazioni con gli altri attori. Il panorama degli strumenti è articolato e va dal tradizionale anticipo su fattura al factoring, reverse factoring, confirming ma comprende anche l’invoice trading e dynamic discounting che utilizza la formula del prezzo ridotto o di uno sconto nella definizione dei termini di pagamento. Nella gestione della pandemia, questa soluzione finanziaria si è rivelata uno strumento strategico per l’aumento della resilienza delle imprese: uno strumento importante per supportare la crisi di liquidità, finanziando ordini e scorte.

VOCABOLARIO. IL FACTORING COME STRUMENTO FINANZIARIO

Il factoring è un contratto con il quale l’impresa cede a una società specializzata (Factor) i propri crediti esistenti o futuri. L’operazione avviene al fine di ottenere subito liquidità e una serie di servizi correlati alla gestione del credito ceduto. Si tratta della gestione, amministrazione, incasso ed anticipazione dei crediti prima della loro scadenza.

Dietro il contratto di Factoring si cela una fonte di finanziamento fondamentale per l’impresa che, in questo modo, può contare su una liquidità di cassa utile a pagare i propri fornitori e proseguire con l’attività. Il tutto, evitando di incorrere in sofferenze dovute al ritardo dei pagamenti da parte dei clienti.

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