Quantcast

Finanza sostenibile

Ifc e Amundi: un fondo obbligazionario green da 2 miliardi di dollari

L’obiettivo è quello di supportare una ripresa green, resiliente e inclusiva

La Saipem del rilancio accetta la sfida dell’ambiente

Per affrontare la duplice sfida delle disuguaglianze e del cambiamento climatico, Ifc, un’entità del Gruppo Banca Mondiale, e Amundi, primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale1, hanno concordato di istituire un nuovo fondo per mobilitare fino a 2 miliardi di dollari di investimenti privati in obbligazioni sostenibili dei mercati emergenti che supportino le iniziative di sostegno legate al COVID-19 e promuovano una ripresa dalla pandemia che sia green, resiliente e inclusiva.

Presentata a margine della 26ª Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow, in Scozia, la strategia Build-Back-Better Emerging Markets Sustainable Transaction ("BEST") sarà gestita da Amundi. La strategia da 2 miliardi di dollari canalizzerà il capitale degli investitori istituzionali in cd. anchor investment2 in obbligazioni sostenibili emesse da aziende e società finanziarie nei paesi in via di sviluppo. Ciò a sua volta consentirà un finanziamento ancora maggiore di queste operazioni, rafforzando ulteriormente la classe di attivi e stanziando maggiori risorse in aree prioritarie, come clima e parità di genere.

La nuova iniziativa Ifc-Amundi ha lo scopo di contribuire ad ampliare la disponibilità e la domanda per altri segmenti del mercato delle obbligazioni sostenibili, che ha ancora margini di crescita rispetto a quello dei green bond. La strategia BEST, che avrà una durata di 10 anni, contribuirà agli impegni assunti da IFC nell'ambito del Piano d'Azione per il Cambiamento Climatico della Banca Mondiale. Questa strategia segue il precedente lancio di due fondi di obbligazioni verdi promossi da Ifc: il fondo Amundi Planet Emerging Green One, focalizzato sulle obbligazioni verdi emesse da istituzioni del settore finanziario e il fondo HSBC Real Economy Green Investment Opportunities (REGIO), concentrato sulle obbligazioni verdi emesse da società non finanziarie. Questa iniziativa è coerente con l’impegno sociale del Gruppo Crédit Agricole.

"La pandemia di COVID-19 e il cambiamento climatico costituiscono delle minacce gravi e correlate fra loro per i paesi in via di sviluppo. È necessaria un'azione urgente per evitare che milioni di persone sprofondino nella povertà, per proteggere i posti di lavoro e per garantire un futuro più verde", ha affermato il Direttore Generale dell'IFC Makhtar Diop. "Iniziative innovative nei mercati dei capitali possono svolgere un ruolo fondamentale nella risposta mondiale a queste emergenze, stimolando gli investimenti privati, suscitando un nuovo interesse per gli asset sostenibili e supportando la ripresa economica."

Il COVID-19 ha inflitto un costo elevato ai mercati emergenti e alle economie in via di sviluppo, aumentando la povertà, rallentando la crescita economica e limitando la capacità dei governi di fornire sostegno fiscale. La crescita nell'emissione di obbligazioni sostenibili da parte del settore privato, insieme all'aumento dell’attività di investimento in obbligazioni verdi, può contribuire a fronteggiare i gap di finanziamento nei mercati emergenti.

Oltre a mobilitare il necessario capitale, questa iniziativa fornirà ad altri asset manager e investitori istituzionali un nuovo modello da replicare, amplificando così il suo impatto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo