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Societe Generale: due nuovi certificati a leva fissa per investire sulle quote di emissione di gas serra

I nuovi certificati replicano, al netto di costi, imposte e altri oneri, l’andamento del future ICE EUA, il future sui diritti di emissione di CO2

Ambrosetti Am Sim e Nummus.Info, accordo sull'analisi Esg

Societe Generale, banca leader su Borsa Italiana sul segmento dei certificati a leva fissa con il 69,3% del controvalore scambiato, amplia ulteriormente la propria offerta sul SeDeX con due nuovi Certificati a Leva Fissa 3x Long e Short open-end per investire sul mercato delle quote di emissione di gas serra (dette anche “crediti di carbonio”).

I nuovi certificati a Leva Fissa di SG, infatti, replicano, al netto di costi, imposte e altri oneri e con una leva giornaliera +3x (long) ovvero -3x (shot), l’andamento del future ICE EUA, il future sui diritti di emissione di CO2. Il future ICE EUA è negoziato sul mercato ICE Endex, mercato olandese leader per la negoziazione dei contratti future legati alle quote di emissione di CO2 e appartenente all'Intercontinental Exchange (ICE). 

Le quote di emissione di CO2 sono utilizzate da oltre 10.000 aziende attive nell’Unione Europea nel settore dell'energia, dell'industria manifatturiera e dalle compagnie aeree, all’interno del Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’UE (EU ETS - European Union Emissions Trading System) che regola la quantità di alcuni gas serra che può essere emessa da questi attori all’interno dei paesi dell’Unione. Il sistema EU ETS interessa attualmente circa il 40% delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea.

Il sistema EU ETS opera secondo una logica cap & trade. Esso, infatti, stabilisce un tetto (cap) al numero di quote che vengono messe a disposizione ogni anno per ciascuna azienda. Alla fine di ogni anno le società devono restituire un numero di quote sufficiente a coprire interamente le loro emissioni se non vogliono essere soggette a multe. Se un’azienda riduce le proprie emissioni, può mantenere le quote inutilizzate per coprire il proprio fabbisogno futuro, oppure metterle sul mercato e venderle a un altro soggetto che ne sia a corto. Questo meccanismo dà vita a un mercato di scambi di diritti di emissione di Co2 (trade) che negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita. Se appena prima della pandemia, il prezzo di una quota di emissione di CO2 si attestava sui 24 euro circa a tonnellata, ad oggi il valore di una quota è più che triplicato sfiorando i 60 euro a tonnellata. 

“Questi certificati consentono di accedere a una nuova commodity del segmento energetico che negli ultimi anni ha riscontrato un interesse crescente da parte degli investitori istituzionali ed è sempre più al centro della cronaca. – ha detto Costanza Mannocchi, Head of Exchange Traded Products di Societe Generale in Italia – Il sistema europeo di scambio di quote di emissione di CO2 è, infatti, al centro della strategia dell’Unione Europea per ridurre gradualmente le emissioni di gas serra e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”.

Gli SG Certificate a Leva Fissa replicano indicativamente (al lordo di costi, imposte ed altri oneri) la performance giornaliera del sottostante moltiplicata per la leva fissa positiva o negativa. La Leva Fissa viene ricalcolata ogni giorno6 ed è valida solo intraday e non per periodi di tempo superiori al giorno (c.d. compounding effect). Nel caso di movimenti estremi ed avversi del mercato, è previsto un meccanismo automatico di Rettifica Infragiornaliera della leva. Tale meccanismo è volto ad evitare che il valore del prodotto diventi negativo, tuttavia in alcune circostanze di mercato non consente di evitare che il valore del prodotto si azzeri. Questi certificati sono disponibili su Borsa Italiana (SeDeX) con liquidità fornita da Societe Generale.

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