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La sfida del colosso assicurativo

Axa accelera sulla transizione

La riduzione della carbon footprint sarà accompagnata anche da investimenti green per ben 26 miliardi di euro entro il 2023

Axa accelera sulla transizione

Giacomo Gigantiello, Ceo Axa Italia

Durante i giorni della Cop 26 di Glasgow, Axa ha colto l’occasione per annunciare un rafforzamento del suo impegno per combattere il cambiamento climatico e proteggere la biodiversità: il gruppo, che ha assunto la leadership europea nel settore assicurativo sui temi della sostenibilità promuovendo e guidando la Net-Zero Insurance Alliance,  ha escluso nuovi investimenti diretti in azioni e obbligazioni societarie nei mercati sviluppati in società petrolifere e che producono gas, che operano nei servizi upstream, nei giacimenti o nei sottosettori a valle. 

Axa non investirà più direttamente né fornirà alcuna copertura assicurativa alle società la cui produzione deriva per più del 30% dal fracking e da petrolio e gas derivante da scisto. La riduzione della propria carbon footprint del 20% entro il 2025 sarà inoltre accompagnata da una serie di investimenti pari a 26 miliardi di euro entro il 2023 in aumento rispetto ai 24 annunciati a fine 2020. 

A spiegare il perché di questa accelerazione è  Thomas Buberl, Ceo Global di Axa: «L’emergenza climatica ci impone di intensificare le nostre azioni e sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. In futuro Axa intende concentrare il proprio sostegno solo a favore delle imprese che avranno strategie più ampie e credibili». La traiettoria “Net Zero” per Axa è infatti una priorità definita all’interno del Piano Industriale “Driving Progress 2023” che tra i cinque pilastri strategici include, oltre alla crescita dei risultati finanziari e alla semplificazione della customer experience, il mantenimento della posizione di leadership “a sostegno alla transizione climatica”.

In modo coerente con la strategia definita a livello global, Axa Italia ha svolto un ruolo da apripista a livello europeo per quanto riguarda i progetti dedicati alla salvaguardia dell’ambiente e dei mari, aderendo al “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030)” promosso dalle Nazioni Unite. «Già dal 2017 documentiamo in maniera organica gli interventi e i progetti in grado di generare un impatto positivo all’interno del Report di Sostenibilità che viene realizzato coinvolgendo la maggior parte della popolazione manageriale», precisa Giacomo Gigantiello, Ceo di Axa Italia. «Solo sul fronte del climate change l’impegno di Axa Italia nel 2020 si è tradotto in scelte tangibili quali per esempio l’approvvigionamento del 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e l’abbassamento delle emissioni di CO2 totali equivalenti registrate per dipendente pari al 48,7% rispetto all’anno precedente». Il climate change è solo una delle dimensioni attraverso cui si esplica l’impegno verso la sostenibilità della compagnia assicurativa in Italia, che comprende anche la salute e la prevenzione, l’inclusione e l’empowerment femminile. «Abbiamo realizzato un ecosistema sanitario completamente integrato che prevede sia centri diagnostici di proprietà, sia il potenziamento dei servizi digitali estesi a tutti i privati cittadini e non solo ai clienti Axa», aggiunge Gigantiello. «Le azioni a favore dell’empowerment femminile ci vedono impegnati a favorire l’imprenditoria, con Angels for Women in partnership con l’incubatore di startup Impact Hub Milano, l’eguaglianza di genere e il supporto alle le donne vittime di violenza». 

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