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Lunedì pioggia di cedole per le banche di Piazza Affari

Il prossimo 22 novembre al via il maxi stacco di dividendi per diverse banche. Fari puntati su Banca Generali con 2,70 euro per azione e altri 0,60 in arrivo nel 2022

Nel 2020 le quotate distribuiranno dividendi per 359 miliardi di euro

Conto alla rovescia per gli investitori di Piazza Affari. Il prossimo 22 novembre, le banche italiane tornano a staccare cedole che si prospettano molto generose, anche per i piccoli azionisti. Cedole che arrivano quindi dopo un anno e mezzo di stop forzato ai dividendi dovuto alla decisione della Bce che, nel 2020, puntava preventivamente a preservare la liquidità necessaria per far fronte alla crisi pandemica. Per chi ha investito in titoli bancari come Intesa, Fineco, Banca Mediolanum o Banca Generali è quindi finalmente giunto il momento di monetizzare il ritorno di un settore che da marzo 2020 ha guadagnato addirittura l’88,5%.

Tutti i dividendi delle Banche di Piazza Affari del 22 novembre 2021

Ad anticipare il giro di cedole, in realtà, era stata Intesa Sanpaolo. L’istituto guidato da Carlo Messina lo scorso 18 ottobre aveva infatti pagato ai propri azionisti un dividendo di € 0,0996 per azione relativo agli utili del 2020. A questo, il prossimo ottobre aggiungerà una ulteriore cedola da € 0,0721 per azione come acconto dell’esercizio 2021. Una generosità possibile grazie ad un 2021 da record in cui Intesa ha raggiunto e superato il traguardo annuale dei 4 miliardi di euro di utili nei soli primi nove mesi dell’anno.

Discorso simile anche per Banca Mediolanum. Il gruppo fondato da Ennio Doris ha già pagato nel mese di ottobre il dividendo di 0,75 euro per azione relativo all’esercizio 2020 e, sulla scia di conti 2021 in crescita, è pronto lunedì prossimo a anticipare un acconto di cedola sui risultati del 2021. Acconto che, in termini pratici, si tradurrà in un ulteriore dividendo di 0,23 euro per singola azione.

Fineco, invece, sceglie un percorso diverso ed è pronta a erogare un dividendo cumulato per gli esercizi 2019 e 2020 pari a 0,53 euro per azione. Una cedola molto generosa possibile grazie alla crescita di questi due anni testimoniata anche da un titolo che da inizio anno guadagna oltre il 40%.

Dividendo ordinario infine per Mediobanca. L’istituto guidato da Alberto Nagel da sempre adotta una finestra temporale atipica nella sua rendicontazione ed è pertanto stato impattato meno dallo stop ai dividendi imposto nel 2020 dalla Bce. Per questo, il prossimo lunedì tutti gli azionisti si ritroveranno con un dividendo ordinario di 0,66 euro per ciascuna azione detenuta. 

Dividendi di Piazza Affari: il caso Banca Generali

Tra queste realtà, ce n’è però una che spicca più delle altre in termini di generosità. Stiamo parlando di Banca Generali. La banca specializzata in private banking ha infatti in programma il pagamento di una maxi cedola da 2,7 euro per azione cui seguirà il prossimo 21 febbraio una ulteriore tranche da 0,60 euro per azione. In totale, ben 3,3 euro per azione che saranno erogati nel giro di 3 mesi, una cifra senza eguali in termini di remunerazione nel panorama italiano delle banche quotate. Merito della forte crescita operativa che consente alla Banca guidata dall’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa di mantenere elevati livelli di remunerazione dei suoi azionisti.

Non a caso, proprio in occasione dei risultati dei 9 mesi pubblicati lo scorso 4 novembre, la Banca ha annunciato di aver già allocato un floor di dividendi pari a 1,25 euro per azione relativo ai risultati 2021. In questo modo, Banca Generali ha raggiunto la soglia di oltre 500 milioni di euro di cedole potenzialmente distribuibili agli azionisti nella direzione di un dividend yield che si aggira, sui volumi attuali, intorno all’8%. Da inizio anno, infatti, il titolo di Banca Generali ha messo a segno una crescita del 56% aggiornando i propri massimi storici oltre la soglia dei 43 euro per singola azione e tagliando il traguardo dei 5 miliardi di capitalizzazione.

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