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I beni di lusso spingono i canali digitali

«Il settore luxury comprende diversi temi di investimento a lungo termine, come piattaforme online di e-commerce, e-payment, social media e sviluppo della middle class nella regione asiatica». Il commento di Giacomo Calef

I beni di lusso spingono i canali digitali

Il settore lusso recupera a V dopo una forte contrazione nel 2020 causata dal Covid. Pare, stando ad alcuni analisti, che nel 2021 il mercato globale dei beni personali crescerà del 29%, raggiungendo i 283 miliardi di euro, e arrivando forse ai 360-380 miliardi entro il 2025.

È interessante notare come il lusso abbia dato una bella spinta al mercato di alcuni Paesi come la Cina, che dal 2019 ha raddoppiato la propria market size, soprattutto grazie allo sviluppo dei canali digitali. «Le piattaforme di comunicazione sociale in quest’economia sono molto sviluppate: tra le altre, menzioniamo la piattaforma WeChat, ovvero un'app che raggiunge oltre un miliardo di utenti. Negli ultimi anni, i brand di lusso occidentali hanno incrementato l’utilizzo delle funzionalità dell’applicazione, come WeChat Moments per le inserzioni pubblicitarie oppure i Mini Program per gestire le transazioni online», commenta Giacomo Calef, country manager di Ns Partners. «Ad esempio Estée Lauder, in base alle stime, con la propria campagna pubblicitaria su WeChat ha ridotto il costo di acquisizione dei clienti del 60%».

L’e-commerce dunque è destinato a diventare un punto cardine per il business del settore, e i grandi conglomerati stanno stringendo delle partnership in modo da raggiungere il maggior numero possibile di consumatori. «Richemont, una delle big, ha annunciato di essere in trattativa con Farfetch. Quest’ultima rappresenta una delle maggiori piattaforme digitali per lo shopping di abbigliamento e di articoli di lusso, su cui opera un elevato numero di brand ed offre anche l’opportunità di aderire ad un servizio dedicato alla moda sostenibile», spiega Calef. «Esso prende il nome di “Second Life” e invita i clienti a mettere in vendita le proprie borse in cambio di un credito da utilizzare per i futuri acquisti. Tale servizio è stato avviato due anni fa in Europa, ma di recente è stato lanciato anche nel Middle East, ovvero in Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi. Possiamo osservare, quindi, come il settore del lusso comprenda allo stesso tempo diversi temi di investimento di lungo termine: le piattaforme online di e-commerce, i pagamenti digitali, i social media e lo sviluppo della middle class nella regione asiatica».

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