Quantcast

Valute

Il Real balla la samba

Il rialzo del dollaro ha avuto pesanti ripercussioni sulla valuta brasiliana, che sconta una ripresa economica poco convincente e un’inflazione salita al 10,25%. Ma Ebury prevede un’inversione di tendenza fino a fine 2022

Pagamenti digitali, Whatsapp parte dal Brasile

A partire da agosto il dollaro si è rafforzato a causa dei timori di rallentamento della crescita globale e delle aspettative di un rapido ridimensionamento del QE da parte della Federal Reserve. Il movimento del biglietto verde ha avuto ovviamente conseguenze sulle valute Brics (Brasile, India, Cina e Russia), ma la “vittima” principale è stato il Real. La valuta brasiliana è stata infatti una delle peggiori al mondo, con un cambio che si è attestato a quota 5,7 sul dollaro, cioè ai minimi di aprile. Come spiega in un report Ebury, società fintech leader europeo nella gestione di incassi e pagamenti internazionali, questa performance è stata causata da fattori esterni e interni. Tra questi ultimi, il principale è che il Real ha ricevuto meno sostegno di quanto ci si aspettasse dal ciclo di rialzo dei tassi della Banca Centrale del Brasile (BCB), che è stato uno dei più aggressivi sul panorama mondiale. Inoltre - come scritto nel report - continuano a pesare sulla valuta le preoccupazioni sulla solidità della ripresa economica del Paese, i problemi politici, fiscali e soprattutto l’inflazione, che sta crescendo più rapidamente del rialzo dei tassi operato dalla Banca centrale.

La grande preoccupazione della BCB è infatti l'inflazione, che a settembre è salita al massimo quinquennale del 10,25%, ben al di sopra dell'obiettivo del 3,75% per il 2021. Secondo i calcoli dell'Ocse, si prevede che quest'anno solo l'Argentina e la Turchia registreranno un'inflazione più alta del Brasile tra i paesi del G20. Il direttore di politica economica della Banca centrale brasiliana, Fabio Kanczuk, ha affermato di recente che un aumento degli investimenti brasiliani all'estero potrebbe tradursi in un tasso di cambio più debole e che il Brasile dovrebbe continuare a inasprire la politica monetaria se le misure di stimolo statunitensi dovessero terminare prima del previsto. Dall'ultima riunione della Banca centrale è emerso che sarebbe probabilmente necessario un altro aumento di 100 punti base prima della fine dell'anno e, in risposta, i mercati stanno scontando pienamente tale mossa alla riunione di dicembre. 

Nonostante i rischi politici, il report conferma i solidi fondamentali macroeconomici del Brasile, che dovrebbero consentire al Real di continuare a recuperare le sue recenti perdite una volta che la pandemia sarà sotto controllo. Nello specifico il report sottolinea due fattori positivi: le riserve valutarie, anche se in calo, restano ancora elevate ed equivalgono a circa 18,5 mesi di copertura delle importazioni; il disavanzo delle partite correnti è gestibile in quanto comodamente finanziato dagli investimenti diretti esteri tanto che il deficit è sceso allo 0,7% nel 2020 dal 2,7% nel 2019. “Dati tali fattori di supporto e la nostra opinione che la valuta sia molto conveniente ai livelli attuali, non riteniamo probabile che le forti vendite di Real continueranno per un periodo prolungato”, è scritto nel report. “Ci aspettiamo invece una ripresa della valuta rispetto al dollaro fino alla fine del 2022, grazie ai solidi fondamentali macroeconomici del Brasile e all'atteggiamento aggressivo della Banca centrale”, concludono gli analisti di Ebury.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo