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Autorità di regolamentazione

Esma: livello di rischio invariato nel terzo trimestre

Il contesto di mercato resta caratterizzato da incertezza molto elevata, valutazioni delle attività ancora elevate e conseguente rischio di correzioni dei prezzi e brusche variazioni dei premi al rischio

Esma, opzioni binarie in purgatorio

L'Esma, autorità di regolamentazione dei mercati mobiliari dell'Ue, ha pubblicato il 26 novembre il suo secondo Risk Dashboard ("cruscotto dei rischi"), riferito al terzo trimestre 2021. In esso l’autorità mantiene invariati i livelli di rischio, in un contesto di mercato caratterizzato da incertezza molto elevata, valutazioni delle attività ancora elevate e conseguente rischio di correzioni dei prezzi e brusche variazioni dei premi al rischio.

L’Esma, nel sottolineare il miglioramento delle prospettive macroeconomiche negli ultimi mesi, afferma inoltre che i livelli di rischio potrebbero – realisticamente – ridursi, se i miglioramenti dei mercati finanziari si dimostreranno resilienti nel medio termine e i mercati stessi saranno capaci di resistere alla potenziale futura eliminazione graduale del sostegno pubblico e monetario legato alla pandemia Covid-19.

Tra i fattori di rischio più importanti l’Esma inserisce le prospettive economiche, l'incertezza sull'inflazione, l'indebitamento nei mercati del debito sovrano e privato e i rischi politici e di eventi. Non manca l’accenno a rischi derivanti da eventi quali la questione Evergrande, caso in cui i mercati si sono dimostrati reattivi, pur in presenza di un impatto potenziale non trascurabile sugli investitori e sulla stabilità finanziaria in futuro. 

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