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Gestioni passive

Etp, flussi globali in calo a novembre

Secondo il BlackRock ETP Landscape Report, si è registrata una minore propensione al rischio verso la fine del mese, all'insorgere delle preoccupazioni relative alla variante Omicron

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Nel mese di novembre i flussi globali in ETP si sono attestati a 86,5 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 114,2 miliardi di dollari del mese di ottobre, con una minore propensione al rischio verso la fine del mese, all'insorgere delle preoccupazioni relative alla variante Omicron. È quanto risulta al BlackRock ETP Landscape Report.

Il calo dei flussi è stato il risultato di una riduzione degli acquisti sia degli ETP azionari (72 miliardi di dollari) sia obbligazionari (14 miliardi di dollari), con i flussi per questa seconda asset class ai minimi da marzo 2020, quando si era registrata una fuoriuscita di 28 miliardi di dollari.

I flussi degli ETP sulle materie prime hanno segnato la seconda raccolta positiva in sei mesi, con 1,3 miliardi di dollari investiti in un momento di ampia volatilità del mercato.

Mercati emergenti con flussi brillanti

L’azionario dei mercati emergenti (EM) si è contraddistinto positivamente a novembre, con flussi che hanno raggiunto gli 8,1 miliardi di dollari in un momento di calo degli acquisti di altre esposizioni azionarie. I flussi degli ETP azionari statunitensi sono scesi a 45,9 miliardi di dollari rispetto ai 58,3 miliardi di ottobre, guidando il calo degli afflussi azionari. Contemporaneamente, l’azionario giapponese ha registrato il primo mese di deflussi da maggio 2019 - nonostante il persistere di flussi positivi registrati dagli ETP azionari giapponesi quotati in EMEA (0,9 miliardi di dollari a novembre).

Da inizio anno i flussi degli ETP azionari emergenti hanno già raggiunto livelli record, a quota 70,5 miliardi di dollari, superando il record del 2018 (62,2 miliardi di dollari) e in controtendenza rispetto all’andamento piatto del 2020. Mentre le esposizioni allargate hanno guidato gli acquisti azionari emergenti durante la prima metà dell'anno, nella seconda metà si è registrata un’inversione, con una preferenza per gli ETP regionali e sui singoli mercati, in particolare Cina e Brasile. Infatti, dall'inizio di luglio, gli ETP azionari emergenti regionali e sui singoli Paesi hanno totalizzato 24,2 miliardi di dollari in ingresso, rispetto ai 7,9 miliardi di dollari delle esposizioni allargate, evidenziando un approccio più selettivo da parte degli investitori.

A Natale risuonano le “campane” dell'inflazione

I flussi verso gli ETP obbligazionari inflation-linked sono stati positivi anche a novembre, con 5,1 miliardi di dollari di nuovi investimenti, il secondo maggiore afflusso in assoluto dopo i 6,5 miliardi di dollari di ottobre. Gli investitori hanno anche investito in ETP sui tassi con ulteriori 6,2 miliardi di dollari in entrata a novembre, principalmente sui tassi USA, continuando il trend positivo iniziato lo scorso marzo.

I flussi sugli ETP obbligazionari investment grade (IG) e high yield (HY) hanno registrato un trend divergente per il secondo mese consecutivo, con afflussi di 2 miliardi di dollari per gli ETP IG e deflussi per l’HY di 0,5 miliardi di dollari, muovendosi in gran parte in direzioni opposte rispetto a ottobre.

A novembre i flussi sul debito emergente sono rimbalzati a 0,6 miliardi di dollari, dopo i contenuti deflussi di ottobre. Guardando tra questi numeri relativamente poco brillanti, gli investitori hanno allocato sull’obbligazionario cinese con coerenza per tutto l'anno, ma ció é stato compensato dalla vendita su esposizioni emergenti allargate.

5 anelli d'oro

L'acquisto di ETP sull'oro è tornato in territorio positivo per la prima volta da luglio, con afflussi a novembre pari a 0,7 miliardi di dollari, distribuiti tra le diverse regioni di quotazione. Gli afflussi sono stati costanti per tutto il mese, non solo alla fine di novembre quando la volatilità del mercato è aumentata.

L’andamento dei flussi degli ETP settoriali ha rispecchiato il cambiamento del sentiment di mercato nell'ultima settimana del mese, con deflussi dai settori finanziario, dei materiali e industriale e un aumento dei flussi sugli ETP tecnologici (2,9 miliardi di dollari, record di afflussi su base settimanale per il settore).

Nel complesso, i flussi del settore finanziario sono scesi al livello più basso rispetto ai deflussi di settembre 2020, con solo 0,1 miliardi di dollari di entrata a novembre - un calo significativo dai 4,6 miliardi di dollari registrati a ottobre. Anche il settore energetico ha registrato il secondo mese di deflussi su quattro, (-1,6 miliardi di dollari). I flussi tecnologici sono rimasti a 4,8 miliardi di dollari per tutto il mese, mentre quelli sull’healthcare sono aumentati a 1,6 miliardi di dollari e quelli dei materiali sono tornati in territorio positivo per la prima volta da giugno, con 0,9 miliardi di dollari di afflussi.

Un albero “verde”

I flussi degli ETP sostenibili hanno continuato il loro slancio, con una raccolta netta combinata tra i fondi quotati negli Stati Uniti e nell'area EMEA in progressione, da 10,0 miliardi di dollari in ottobre a 12,2 miliardi di dollari in novembre, il quarto mese di maggiori afflussi del 2021. I prodotti quotati nell'area EMEA hanno guidato il trend, con 8,6 miliardi di dollari di afflussi rispetto ai 3,3 miliardi di dollari delle controparti quotate negli Stati Uniti.

I flussi sostenibili quotati nell’area EMEA hanno continuato ad essere trainati dalle strategie equity best-in-class (4,3 miliardi di dollari), che a loro volta sono state guidate dalle esposizioni USA (1,5 miliardi di dollari) e globali (0,9 miliardi di dollari).

Le strategie ESG tilt hanno registrato la maggior raccolta da gennaio, con i flussi che sono aumentati da 0,7 miliardi di dollari in ottobre a 1 miliardo di dollari nel mese di novembre. I flussi sulle strategie climatiche sono stati pari a 0,8 miliardi di dollari, prevalentemente concentrati sulle strategie Paris Aligned Benchmark (PAB) della zona euro, di poco inferiori al record del 2021, pari a 1 miliardo di dollari registrato a ottobre.

Nell'ambito del reddito fisso, i flussi verso i green bond sono aumentati notevolmente, con 0,1 miliardi di dollari aggiunti a novembre e secondo miglior mese dell'anno.

I flussi statunitensi, pari a 3,3 miliardi di dollari, sono stati in linea con la media mensile del 2021. I flussi azionari hanno dominato, con le strategie ottimizzate ESG in netta crescita, da 0,7 miliardi di dollari in ottobre a 1,1 miliardi di dollari in novembre. Dall'altra parte, le strategie ambientali si sono riallineate alla loro media dei flussi semestrali, scendendo a 0,2 miliardi di dollari a novembre rispetto ai 0,6 miliardi di dollari di ottobre.

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