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La conduzione familiare premia: sovraperformance per le aziende quotate

«Le famiglie proprietarie comprendono meglio di chiunque altro l'importanza del marchio, in quanto risentono direttamente della risonanza del loro brand nella società. Questo porta a un vantaggio competitivo». Il commento di Alain Caffort

La conduzione familiare premia: sovraperformance per le aziende quotate

Lo dice la letteratura scientifica: le aziende a conduzione familiare quotate in borsa tendono ad avere un profilo finanziario più solido e una performance migliore rispetto alle altre società. La classificazione di ‘azienda a conduzione familiare’ è varia, ma per Pictet Am si tratta di quelle società quotate in cui una persona o una famiglia detiene almeno il 30% dei diritti di voto.

«Abbiamo simulato la performance in dollari dell'universo dei titoli a conduzione familiare dal 31 dicembre 2006 al 31 dicembre 2020», spiega Alain Caffort, senior investment manager di Pictet Asset Management (nella foto sotto). «La performance risultante dal backtest non è un indicatore dei risultati effettivi futuri, ma è anche vero che i risultati riflettono la performance di una strategia non offerta in passato agli investitori». I risultati dei backtest di Pictet sono calcolati mediante l'applicazione retroattiva di un modello costruito sulla base di dati storici e basato su presupposti integrali al modello che possono essere o meno verificabili e sono soggetti a perdite.

«Riteniamo che ci siano tre motivi fondamentali per cui questo tipo di aziende sovraperformano. Innanzitutto, visto che solitamente le famiglie investono nelle aziende gran parte della propria ricchezza e della propria reputazione, gli interessi sono fortemente allineati. Questo, a sua volta, porta al secondo motivo: rispetto alle loro omologhe, le aziende a conduzione familiare spesso reinvestono nell'attività una quota maggiore dei loro profitti. Infine, la stabilità della proprietà consente al management di assumere una prospettiva di lungo termine, invece di concentrarsi in modo ossessivo sui profitti del prossimo trimestre. Ciò porta nel complesso a proprietà attive e impegnate, che spesso combinano un forte impegno finanziario con investimenti socialmente vantaggiosi».

Nella costruzione e nella crescita di un marchio, secondo gli esperti la proprietà familiare può essere un vantaggio anche in termini di competitività. Il valore del brand, stimato da Interbrand, dimostra la centralità dei marchi per le aziende a conduzione familiare. Le aziende a conduzione familiare rappresentano il 52% di quelle comprese nella top 100 per valore dei brand a livello globale, con marchi come Amazon, Louis Vuitton, Toyota, Bmw, Samsung e Chanel posizionati in cima alla classifica complessiva. L'identità dei membri della famiglia si intreccia con il brand e, di conseguenza, la tutela del marchio rappresenta un aspetto fondamentale per queste aziende.

«Inoltre», aggiunge Caffort, «i valori che associamo alle aziende a conduzione familiare (tradizione, stabilità, rapporti a lungo termine con gli stakeholder) possono essere utilizzati e promossi dalle aziende stesse nella loro attività di branding. I valori e la tradizione di lunga data sono, per loro stessa natura, i più significativi e difficili da imitare e offrono perciò a un'azienda a conduzione familiare consolidata un vantaggio nella costruzione e nella promozione di brand dotati di reale autenticità. Hermès, di proprietà della stessa famiglia da sei generazioni, fornisce un chiaro esempio di qualità e tradizione intrecciate nel tessuto stesso del marchio».

Rispetto alle altre tipologie di aziende, quelle a conduzione familiare presentano una programmazione a più lungo termine. Ciò consente loro di instaurare rapporti più duraturi con tutte le parti interessate e di sviluppare relazioni basate sulla fiducia e sulla collaborazione. La maggiore stabilità del top management delle aziende a conduzione familiare, rispetto alla media delle aziende quotate in borsa, fornisce anche una maggiore coerenza nella gestione del marchio e nel messaggio aziendale.

Inoltre, la fiducia in un'organizzazione aumenta se dietro a un'azienda si scorge un essere umano, un volto o se c'è una famiglia che si assume la responsabilità di ciò che accade all'interno dell'azienda. Il fatto che la reputazione della famiglia sia indissolubilmente intrecciata a quella dell'azienda può inoltre favorire il desiderio di fornire un servizio eccellente ai clienti.

«Anche i dipendenti tendono a essere trattati come familiari», spiega l’esperto. «Cgi, colosso canadese dei servizi IT, parla di membri, non di dipendenti. L'azienda sostiene i propri stakeholder sia nei momenti positivi sia in quelli difficili, come dimostrano i contributi alle comunità e alla società complessiva. Ciò può avere un effetto positivo anche sulla motivazione dei dipendenti e sul sostegno pubblico per l'azienda».

Durante la pandemia di Covid-19, le aziende a conduzione familiare si sono messe in moto per sostenere le loro comunità. Solo tra marzo e giugno 2020, Pwc ha identificato 209 miliardari che hanno assunto cumulativamente impegni pubblici per 7,2 miliardi di dollari a favore di cause correlate alla pandemia. «Anche la filantropia a lungo termine fa parte di questa stessa matrice», continua Caffort. «L'ascesa delle fondazioni lanciate da titolari di aziende (come quelle di Square, Hermes o Meituan) ha sicuramente riflessi positivi sul marchio associato. L'aumento degli investimenti Esg ha fatto crescere ulteriormente l'attenzione su questo aspetto. Il monitoraggio delle controversie di Sustainalytics dimostra che le aziende a conduzione familiare prendono sul serio le questioni ambientali e sociali».

Il ciclo virtuoso per cui avere un impatto positivo sulla società porta a ricevere una reputazione positiva per il proprio marchio, non vale solo per le aziende a conduzione familiare; tuttavia, queste hanno spesso una storia più lunga, possono creare una tradizione e imprimervi il nome della famiglia in un modo che le altre aziende non possono fare. «Se si comprende il rapporto tra aziende a conduzione familiare e brand», dice l’esperto, «non sorprende che queste siano salite ai vertici in settori nei quali sono molto apprezzati i loro valori fondamentali: fiducia, autenticità, tradizione e stabilità. Le famiglie proprietarie comprendono meglio di chiunque altro l'importanza del marchio, in quanto risentono direttamente della risonanza del loro brand nella società. Questo porta a un vantaggio competitivo, un fattore trainante della sovraperformance delle aziende a conduzione familiare».

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