Quantcast

Scenari | Generali Investments

Arriva l’anno della Tigre… ruggiranno anche i mercati?

«Il ciclo attuale è ancora giovane, e mentre il Covid diventerà endemico una solida spesa per investimenti capex e il ciclo di consumo sosterranno la ripresa in corso». Il commento di Vincent Chaigneau

Arriva l’anno della Tigre… ruggiranno anche i mercati?

Il capodanno cinese è sempre più vicino: il 1° febbraio entreremo ufficialmente nell’anno della Tigre, felino asiatico simbolo di vigore e coraggio, ma anche di emotività e sensibilità. E i mercati azionari sembrano essersi adattati bene allo spirito ruggente dell’animale, anche se la Fed, mostrando i denti la scorsa settimana, pare averli fatti tremare. 

Un atteggiamento che secondo Vincent Chaigneau, head of research di Generali Investments, riassume bene i conflitti attesi nel 2022. «Il ciclo attuale è ancora giovane», dice, «e mentre il Covid diventerà endemico, una solida spesa per investimenti capex e il ciclo di consumo sosterranno la ripresa in corso. Ma l'inflazione persistente sosterrà una normalizzazione della politica monetaria e le oscillazioni della Fed (inflazione vs. crescita) creeranno volatilità. In tre settimane il tasso OIS USD 5y3m è passato dall'1,35% all'1,75%, un valore più realistico ma ancora basso, considerando che l’inflazione breakeven 5y5y è al 2,50%. I problemi di sostenibilità del debito e stabilità finanziaria dovrebbero contenere i rendimenti a lungo termine, ma il probabile Quantitative Tightening della Fed rende prudente la nostra previsione del 2% a 10 anni».

Secondo l’economista, il credito sarà resiliente, con una particolare attenzione alle azioni della Bce riguardo alle obbligazioni green. «Anche le valutazioni e la pazienza della Banca centrale europea offrono protezione ai titoli europei, ma un’asset allocation tattica, strategie di hedging e generazione di alfa saranno sempre più importanti», continua. «L'Europa sarà al centro dell’attenzione politica nel primo semestre, tra Ucraina, elezione del Presidente in Italia e le incerte elezioni francesi, mentre nel secondo semestre il focus si sposterà verso gli Stati Uniti con le elezioni di medio termine, dove Biden perderà la maggioranza parlamentare».

Quali i rischi collegati? «Un eventuale errore della Fed», dice Chaigneau, «una transizione energetica disordinata e una nuova variante del Covid sono in cima alla nostra lista».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo