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I conti 2021 e il piano d'impresa al 2025

Intesa Sanpaolo, utile record a 4,18 mld
Ma il bello deve ancora venire

Nel 2022 il gruppo guidato dal ceo Carlo Messina si attende una crescita dei ricavi e un continuo cost management, con un utile netto di oltre 5 miliardi di euro. Ecco tutti gli obiettivi per il 2025

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo chiude il 2021 con un utile netto di 4.185 milioni di euro, in crescita del 19,4% rispetto a
3.505 milioni del 2020 se si escludono le componenti relative all'acquisizione di Ubi Banca e l'impatto contabile dell'impairment
del goodwill. L'utile netto è stato raggiunto a fronte di stanziamenti, allocati a valere sull'utile ante imposte, pari a 2,2
miliardi nell'anno, di cui 1,7 miliardi nel quarto trimestre, per l'ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del
gruppo. Il risultato della gestione operativa ammonta a 9.866 milioni di euro, in crescita del 5,4% su base annua, e il cost/income ratio nel 2021 è pari al 52,5%, rispetto al 54,1% del 2020. Gli interessi netti ammontano a 7.900 milioni, in diminuzione del 4,6%, e le commissioni nette sono di 9.540 milioni, in crescita del 9,3%. I proventi operativi netti sono di 20.786 milioni di euro, in aumento dell' 1,9% sul 2020.

Nel 2022 il gruppo Intesa Sanpaolo si attende una crescita dei ricavi e un continuo cost management, un conseguente aumento del risultato della gestione operativa e, anche per una forte riduzione del costo del rischio, del risultato corrente lordo e un utile netto di oltre 5 miliardi di euro. E' quanto indica la banca nel comunicato sui conti del 2021. Per quanto riguarda la politica dei dividendi del gruppo, a valere sui risultati del 2022 si prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell'utile netto.

Intesa Sanpaolo proporrà all'assemblea dei soci un ritorno cash per gli azionisti pari a 4,9 miliardi di euro, costituito da 1,5 miliardi di saldo dividendi 2021 e da 3,4 miliardi di buyback. Il cda della banca ha deliberato di proporre alla
prossima assemblea ordinaria la distribuzione di 7,89 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, come saldo
dividendi e, subordinatamente all'approvazione della Bce, un acquisto di azioni proprie da avviarsi nel 2022 e loro successivo annullamento, con tempi e modalità che verranno resi noti nei termini previsti dalla normativa, per un controvalore pari a 3,4 miliardi di euro. In particolare il cda ha deliberato di proporre la distribuzione di 2,93 miliardi di euro complessivamente a valere sull'utile 2021, che tenendo conto dell'acconto dividendi pagato lo scorso novembre pari a 1,4 miliardi, porta alla proposta di distribuzione di 1,5 miliardi a saldo, risultante da un importo unitario di 7,89 centesimi. Rapportando l'importo unitario al prezzo di riferimento dell'azione registrato lo scorso 3 febbraio, risulterebbe un dividend yield del 2,9%.

Gli obiettivi al 2025. Inteesa Sanpaolo punta a raggiungere un risultato netto in aumento a 6,5 miliardi di euro nel 2025 da 4,2 miliardi nel 2021, con un incremento medio annuo dell'11,8%. E' uno degli obiettivi del nuovo piano d'impresa 2022-2025. Il gruppo indica un Rote in aumento al 13,9% nel 2025 dal 9,1% nel 2021 e un Roe in crescita all'11,6% a fine piano dal 7,6% dello scorso anno. Il risultato corrente lordo è previsto in aumento a 10,1 miliardi di euro nel 2025 da 6,6 miliardi nel 2021 (+11,1% medio annuo), mentre il risultato della gestione operativa in crescita a 12,2 miliardi (+5,5% medio annuo).

Il gruppo guidato dal ceo Carlo Messina prevede proventi operativi netti in aumento a 22,8 miliardi di euro nel 2025 (+2,3%), commissioni nette a 11,1 miliardi (+3,9%), con un ammontare di risparmio gestito in crescita di circa 100 miliardi a 574 miliardi (+4,9%). Il risultato dell'attività assicurativa punta a 1,9 miliardi nel 2025 (+3,3%), trainato dallo sviluppo del ramo danni con una crescita dei premi di 0,9 miliardi a 2,3 miliardi. Gli interessi netti sono previsti in crescita a 8,1 miliardi (+0,5%), con crediti alla clientela in crescita del 2% medio annuo, e con un'ulteriore crescita potenziale pari a circa un miliardo di euro per ogni 50 centesimi di punto di rialzo dei tassi di interesse di mercato. Sul fronte della patrimonializzazione è previsto un Cet1 ratio fully phased-in superiore al 12% nel 2022-2025.

Intesa Sanpaolo punta a distribuire per il 2021-2025 oltre 22 miliardi di euro, di cui oltre 6,6 miliardi nel 2022, da dividendi cash con un payout ratio al 70% in ciascun anno del piano e da un buyback di 3,4 miliardi nel 2022. E' quanto indica la
banca nel nuovo piano d'impresa 2022-2025. Ogni eventuale ulteriore  distribuzione sarà valutata anno per anno a partire dal 2023.

La banca nel nuovo piano d'impresa al 2025 punta a ridurre in modo significativo il profilo di rischio e a tagliare il costo del rischio, diventando una banca a 'zero Npl'. I crediti deteriorati saranno ridotti nel 2025 a 9,3 miliardi di euro al lordo delle rettifiche, da 15,2 miliardi nel 2021, e a 4,6 miliardi al netto, da 7,1 miliardi nel 2021. L'incidenza dei crediti deteriorati
sui crediti totali è prevista in diminuzione nel 2025 all'1,6% al lordo delle rettifiche, dal 2,4% nel 2021, e allo 0,8% al netto, dall'1,2% nel 2021.Le rettifiche nette su crediti saranno in calo a 1,9 miliardi di euro a fine piano da 2,8 miliardi dello scorso esercizio, con una riduzione media annua del 9%. Il costo del rischio è previsto in calo a circa 40centesimi di punto nel 2022-2025 e a 38 centesimi di punto nel 2025 da 59 centesimi di punto nel 2021.

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