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I risultati preliminari della banca del leone alato

B. Generali che salto: utile netto 2021 a 323 mln (+18%), cedola a 1,95 euro

L'ad e dg Mossa: “Siamo orgogliosi della crescita della banca che ha superato tutti gli ambiziosi traguardi del piano triennale, consentendoci di chiudere il 2021 col nostro miglior risultato di sempre"

Banca Generali, schizza la raccolta a luglio grazie (anche) al reclutamento

Gian Maria Mossa, ad e dg di Banca Generali

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, non nasconde la sua soddisfazione per gli ottimi risultati della sua banca ottenuti lo scorso anno: “Siamo orgogliosi della crescita della banca che ha superato tutti gli ambiziosi traguardi del piano triennale, consentendoci di chiudere il 2021 col nostro miglior risultato di sempre. La professionalità dei nostri banker e la dedizione di tutte le persone di banca hanno permesso di stare vicini alle famiglie in un momento complesso e questo ci viene sempre più riconosciuto dal mercato. Dietro le persone si conferma poi l’efficienza operativa e gestionale e l’efficacia di un’offerta unica che hanno spinto la banca verso nuovi picchi di redditività, solidità patrimoniale e crescita dimensionale. La sostenibilità del nostro modello di business si evince non solo dai numeri, ma soprattutto dal consenso e dalla fiducia che ci arriva dalla clientela e tutto questo si traduce in un ritorno per tutti gli stakeholders sempre più marcato. Alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale contiamo sulla forza di questi nostri elementi distintivi e sul contributo dell’innovazione per tracciare un nuovo importante percorso di crescita della nostra realtà”.

L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile consolidato di 323,1 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto allo scorso esercizio. Tale valore segna un nuovo massimo storico nel percorso di crescita della banca e riflette il successo nel raggiungimento degli obiettivi del piano 2019-21, incentrati su sviluppo dimensionale, diversificazione e sostenibilità dei ricavi.

Il margine di intermediazione. E' salito del 26,2% a 779,3 milioni di euro beneficiando in particolare della crescita a doppia cifra delle commissioni nette. mentre il margine finanziario si è attestato a 112 milioni (+2,2%), beneficiando dei proventi legati all’attività di tesoreria, tra cui si segnalano 11,0 milioni legati al ribilanciamento del portafoglio di investimenti finanziari avviato nel terzo trimestre 2021. A fronte di tali cessioni e alla gestione della liquidità generata, il margine d’interesse ha mostrato una flessione nel quarto trimestre che si stima possa essere in parte riassorbita nel corso dei prossimi trimestri.

Le attività finanziarie. Si sono attestate a 10,6 miliardi, in crescita del 18% rispetto all’esercizio precedente. Il portafoglio risulta investito al 96% in titoli obbligazionari con una duration di 1,4 anni e una quota di titoli a tasso variabile del 54% che lo rende ben posizionato per sfruttare un eventuale rialzo dei tassi.

Le commissioni nette totali. Sono salite a €667,3 milioni (+31,4%) con un aumento significativo a livello di commissioni nette ricorrenti a €446,8 milioni (+22,0%).

La crescita delle commissioni ricorrenti. E' stata favorita dalla dinamica delle masse e dal miglioramento della loro composizione che si è riflesso nelle commissioni lorde di gestione (804,3 milioni, +19%). A queste si è sommato l’incremento delle commissioni bancarie e d’ingresso (138,3 milioni, +29%), supportate dalle iniziative di diversificazione legate ai servizi di Consulenza Evoluta (BGPA), al collocamento di prodotti strutturati e al contributo dalle attività di negoziazione per il retail, che complessivamente hanno generato 79 milioni (+32%), superando ampiamente gli obiettivi del piano.

Le commissioni variabili hanno mostrato un forte rialzo a 220,5 milioni contro i 141,8 milioni dell’esercizio precedente, grazie alla dinamica favorevole dei mercati nell’anno e alla performance positiva generata per i clienti.

I costi operativi. Hanno toccato i 242,3 milioni con un incremento del 6,6% complessivamente e del 4,9% per quanto attiene la crescita delle voci “core”, ovvero al netto di costi al personale commerciale, alla variazione del perimetro di consolidamento e a poste straordinarie.

I costi operativi. Hanno dunque mostrato una variazione contenuta soprattutto alla luce del forte sviluppo dimensionale nel periodo. Gli indici di efficienza operativa sono ulteriormente migliorati confermandosi su livelli di best practice: i costi totali sulle masse sono ulteriormente scesi a 28 bps (contro i 30bps di fine 2020) e il Cost/Income ratio, su basi rettificate per le componenti non ricorrenti è risultato pari al 35,8% (26,5% il livello reported).

Il risultato operativo. E' migliorato del 37,6% a 537 milioni rispetto allo scorso anno.

La proposta di dividendo. Il Cda ha deliberato di presentare all’Assemblea degli Azionisti programmata, come da calendario finanziario, per il 21 aprile  in prima convocazione la proposta di distribuire dividendi per 227,9 milioni euro, pari a 1,95 euro per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay out del 70,5% dell’utile consolidato dell’esercizio 2021.

La distribuzione, se approvata dall’Assemblea, avverrà con le seguenti modalità:

 €1,15perazione con data di stacco il23 maggio 2022;record date 24 maggio 2022, data di pagamento 25 maggio 2022

 €0,80 operazione con data di stacco il 20febbraio 2023;record date 21 febbraio 2023, data di pagamento 22 febbraio 2023

Al prezzo di chiusura del titolo Banca Generali del 08.02.2022 di €35,64 per azione, il dividendo proposto configura un rendimento del 5,5%.

Le masse totali di Banca Generali.  al 31 dicembre 2021 sono salite del 15% rispetto all’esercizio precedente a 85,7 miliardi di euro. Nello specifico, le soluzioni gestite sono cresciute del 18% a 44,3 miliardi, e la loro incidenza sul totale delle masse è passata dal 50,2% del 2020 al 51,6%. Le polizze vita tradizionali sono rimaste pressoché stabili a 16,2 miliardi (-1%).

La componente amministrata. E' cresciuta a 25,2 miliardi (+22%) trainata dall’aumento della raccolta sia da clienti esistenti che da nuovi clienti grazie al recente potenziamento dell’offerta della Banca nell’advisory e nei servizi di negoziazione. Nello specifico, la componente di risparmio amministrato è salita del 21% a 13,3 miliardi. I conti correnti a loro volta hanno raggiunto i 11,9 miliardi, con un incremento del 23% rispetto allo scorso esercizio.

Le masse che avevano sottoscritto il contratto di consulenza evoluta (BGPA). A fine dicembre ammontavano a 7,3 miliardi, in aumento del 21% rispetto al dato di fine 2020. La loro incidenza sulle masse totali è salita all’8,5% delle masse complessive (dall’8,1% di fine 2020).

La raccolta netta totale del 2021. E' stata pari a 7,7 miliardi, con una crescita del +31% rispetto alla fine del 2020. Nello specifico, la raccolta si è indirizzata principalmente verso le soluzioni gestite che hanno cumulato 5,3 miliardi nell’anno, il 67% in più rispetto allo scorso anno. Sono risultati sostenuti anche i flussi indirizzati verso soluzioni di risparmio amministrato (AuC) pari a circa 0,9 miliardi e i nuovi flussi di liquidità depositata presso i conti correnti. Questi ultimi hanno superato €1,9 miliardi, un valore quasi raddoppiato rispetto al miliardo di euro dello scorso anno.

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