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Mediobanca: nel primo semestre utile netto di 526 mln, +28%

L’ad Nagel: prospettive molto buone per il secondo semestre, continuiamo a guardare possibilità di crescita esterna

Alberto Nagel, ad Mediobanca, durante la conferenza stampa sul Piano 2019-23

Alberto Nagel, ad di Mediobanca

Mediobanca chiude il primo semestre dell'esercizio 2021-2022 con un utile netto di 526 milioni di euro, in aumento del 28% su base annua, e sopra il consensus degli analisti, indicato a 482 milioni. Il Rote adjusted dell'istituto di piazzetta Cuccia si attesta all’11% dal 9% del dicembre 2020 e il Cost/income al 43%.

I ricavi ammontano a 1.459 milioni, con un incremento del 12% su base annua, con il margine di interesse a 734 milioni, in crescita del 2%, e le commissioni a 443 milioni, con un balzo del 16% per la crescita del Wealth Management (+33%) e del Corporate & Investment Banking (+9%). I ricavi da trading sono saliti del 12% a 97 milioni.

"Il secondo trimestre dell'esercizio 2021-2022 di Mediobanca è stato piuttosto unico in confronto con il passato e ci fa ben sperare sulla chiusura dell'anno a giugno" ha commentato il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel. "Le prospettive per il secondo semestre sono di un andamento molto buon per i ricavi, ma il ritmo è ben superiore a quello che avevamo previsto nel piano", ha aggiunto. "Sicuramente noi continuiamo a guardare possibilità di crescita esterna, che devono però sposarsi con il ritmo accelerato della nostra crescita organica. Siccome cresciamo molto bene organicamente, dobbiamo guardare a opportunità che siano utili e che non facciano deragliare la nostra crescita". ha aggiunto Nagel. "Le eventuali acquisizioni devono essere un buon 'fit' con quello che stiamo facendo. In particolare, guardiamo ai mercati dove abbiamo una presenza che vogliamo rendere più rotonda e dove fare delle sinergie e quindi guardiamo con grande attenzione a Italia, Monaco e Lussemburgo per la distribuzione di wealth management, con reti di banker o promotori finanziari". Per la parte di alternative asset management "possiamo essere interessati a fare operazioni basate nel Regno Unito, negli Stati Uniti o anche in Francia, dove la presenza di operatori di alternative asset management è più diffusa". Nagel ha però sottolineato che "per quanto riguarda le dimensioni non credo che oggi siano disponibili operazioni di taglio medio-grande, perché non ci sono operatori in vendita". Al contrario sul credito al consumo "ci può interessare quello che accelera la nostra strategia digitale. In Compass ci può interessare l'acquisizione di un partner o una partnership nel fintech che acceleri il percorso della società".

Tornando ai risultati, nel secondo trimestre l'utile netto si è attestato a 264 milioni, allineato al precedente trimestre malgrado rettifiche su crediti prudenziali per 35 milioni e accantonamenti per fondi sistemici per 26 milioni, in parte bilanciati da un minor carico fiscale per 37 milioni. La divisione Wealth Management di Mediobanca chiude il semestre con un utile netto di 72,4 milioni di euro, con un aumento del 54,4% su base annua. Le masse amministrate e gestite sono cresciute del 24,1% a 52,1 miliardi, +24,1%). Tonico l’andamento dei ricavi (+20,5%) e della componente commissionale (+33,3%). Nella divisione del Credito al consumo Compass chiude il semestre con un utile netto di 190 milioni (+38%), il miglior risultato di sempre anche in termini di profittabilità con un Roac al 35%). La crescita dell’erogato, 3,7 miliardi contro i 3 miliardi dello scorso anno, e la qualità dell’attivo hanno permesso di raggiungere un margine operativo record, pari a 280 milioni, superiore ai 254 milioni di dicembre 2020, precedente la pandemia.

La divisione Corporate & Investment Banking registra ricavi in crescita del 7% a 391 milioni, trainati dalle commissioni, e un utile netto di 131,7 milioni, in calo del 22,7% per minori riprese di valore su crediti e rettifiche prudenziali su alcuni portafogli Npl. Il Roac si attesta al 15%, pur scontando extra-rettifiche prudenziali per 25 milioni. La pipeline per i prossimi trimestri "si conferma sostenuta con diverse operazioni già annunciate il cui completamento è previsto nei prossimi mesi", si spiega da Mediobanca. Il Principal Investing chiude con un utile di 184,6 milioni in crescita del 43,8% per il maggior contributo dell’equity method (185,7 milioni) che riflette l'assenza delle rettifiche straordinarie che avevano lo scorso anno inciso significativamente sugli utili di Assicurazioni Generali. Il book value della partecipazione in Generali aumenta da 3.663,1 milioni a 3.761,9 milioni. La capogruppo Mediobanca Spa chiude il semestre con un utile netto di 150,6 milioni in forte ripresa rispetto allo scorso anno (116,6 milioni), favorita dall’incasso del dividendo straordinario di Generali (93,2 milioni) e dall'andamento di commissioni e proventi di tesoreria.

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