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Il piano del Leone alato per il 2022-2024

Banca Generali accelera nell’evoluzione della consulenza
 

Dal digital wealth management a Fintech private per le famiglie ampliando le ambizioni e i servizi per la clientela affluent

Banca Generali accelera nell’evoluzione della consulenza 

Gian Maria Mossa, ad e dg di Banca Generali

Una raccolta netta cumulata di 18-22 miliardi di euro, una crescita dell'utile ricorrente del 10-15% medio annuo nel 2022-2024 e dividendi cumulati di 7,5-8,5 euro per azione nel periodo 2022-2025. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo piano strategico al 2024 di Banca Generali.

Tutti i numeri del piano triennale. Circa due terzi della raccolta netta (13-16 miliardi) saranno generati in modo organico dalla rete esistente tramite incremento dello share of wallet e acquisizione di nuova clientela. Su queste basi, le masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2024 vengono stimate in un range di 105-110 miliardi. Il dato non tiene conto di eventuali operazioni di crescita esterna e include una performance di mercato prudenziale pari a circa l'1% all'anno nell'arco di piano. Si stima un'incidenza delle soluzioni gestite, al 52% del totale a fine 2021, in un range compreso tra il 52% e il 56% al 2024. Le masse riferite ai contratti di consulenza evoluta, pari all'8,5% delle masse totali a fine 2021, sono attese in crescita in un range compreso tra l'8,5%-10,5% al 2024. Il piano di crescita dimensionale comprende anche la Svizzera, le cui attività dovrebbero contribuire con 5-7 miliardi di euro di masse nell'arco di cinque anni.L'obiettivo di crescita media ponderata degli utili ricorrenti fra il 10% e il 15% nell'arco di piano si basa su un Cagr delle commissioni ricorrenti del 7-10% in un contesto di marginalità non inferiore ai livelli medi del 2021. Sul margine d'interesse si prevede un incremento medio del 5-10%. Si stima poi una crescita di almeno 600 milioni a livello di portafoglio crediti e un aumento di almeno 1,9 miliardi degli attivi finanziari nel periodo, grazie alla diversificazione del portafoglio di investimenti unita alle attese di un moderato rialzo dei tassi.
 

L’Ad Mossa, “con nuovo piano fase di forte crescita”. ''Ci prepariamo ad una nuova fase di forte crescita per la nostra banca valorizzando i nostri punti di forza: qualità dei professionisti, cultura orientata all'innovazione e impegno nella sostenibilità". Lo ha detto l'amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa (nella foto) presentando alla stampa il nuovo piano strategico al 2024. "La strategia, che mira al raggiungimento di ambiziosi target, si fonda su tre pilastri: il primo punta ad avvicinare ulteriormente la banca ai nostri professionisti ed ai nostri clienti, grazie all'evoluzione dell'offerta e del modello di servizio e a un crescente supporto alla rete. Il secondo, si fonda sulla costruzione di una banca data driven, digitale e aperta. Infine,il terzo pilastro intende rafforzare il posizionamento nell'ambito della sostenibilità, diventando il punto di riferimento su tematiche Esg per tutti i nostri stakeholder", ha spiegato.
 "E' un piano che mette al centro le nostre persone, cuore della nostra azienda ed elemento differenziante nel mercato. La storia di straordinario successo di Banca Generali è stata scritta da tutte le sue persone, le stesse che con rinnovati entusiasmo, passione e motivazione, parteciperanno a queste nuove sfide orientate ad una crescita sostenibile'', ha aggiunto.

Tre pilastri strategici. Il primo è l'aumento del target di mercato potenziale, che punta ad avvicinare e accompagnare nuovi segmenti di clientela al mondo della consulenza e alla propria gamma di soluzioni con un'offerta sempre più personalizzata e a modelli di servizio scalabili dai propri consulenti finanziari.
Il secondo pilastro è la Data Driven Bank: dal modello in 'Open banking' si punta ad espandere l'ecosistema di piattaforme e strumenti digitali per creare una rosa di soluzioni ancor più a misura dei bisogni dei consulenti finanziari e dei clienti. Nelle ambizioni della banca del Leone infatti, il modello attuale di open Banking con l’integrazione di piattaforme nell’ecosistema digitale d’offerta della banca, si amplia e si arricchisce di un concept “data-driven” che valorizza il contributo dei dati per dar vita a 3 modelli di servizio (ENHANCED col supporto del professionista e la piattaforma data-driven, GUIDED –ibrido- per la clientela affluent con la guida del consulente, e SELF per i clienti più autonomi che scelgono l’opzione digitale) a seconda del livello di interazione del banker e del contributo della tecnologia. Da esempio di Digital Wealth Management del precedente piano, Banca Generali diventa quindi una sorta di Banca Private Fintech sempre più a portata di famiglie. L’allargamento della fascia di clientela è infatti un pilastro strategico importante del piano con la Banca che mira a servire meglio non solo i clienti private già nel mirino da tempo della società così come quelli delle possibilità più elevate (Hnw), ma anche la clientela affluent vista la scalabilità del servizio e le novità di un’offerta su misura anche per loro con dinamiche sempre più competitive e d’appeal. Per loro verrà presentato un nuovo “contenitore” nell’offerta gestita, una nuova piattaforma personalizzabile per i piani di accumulo, una nuova gamma di conti correnti e servizi annessi che includeranno anche il digital investing, e soluzioni di instant landing. Salendo di bisogni invece le famiglie con necessità più complesse potranno invece contare su una rinnovata gamma di coperture assicurative, grazie alle sinergie con la Capogruppo, e ad una nuova piattaforma per l’accesso agli investimenti sui mercati privati, per non parlare del nuovo modulo family office e del multi-booking in Svizzera. Proprio la Svizzera sarà protagonista di una nuova fase di crescita con l’attesa della licenza bancaria per la neo-costituita Bg Suisse in arrivo per fine annoLa valorizzazione del dato e le sue modalità di elaborazione diventano cruciali per generare nuove opportunità di crescita nel servizio, nella relazione di fiducia, e nello sviluppo territoriale. Infine il terzo pilastro è la sostenibilità verso gli stakeholders. Partendo dalla trasparenza, efficienza e qualità del servizio si punta a far crescere l'approccio sostenibile fissando nuovi ambiziosi target, nel rispetto dell'ambiente e delle persone, perseguendo l'obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder. Sul fronte della sostenibilità Banca Generali intende rafforzare l'approccio commerciale legato al tema, che ha raggiunto a fine 2021 i 6,5 miliardi di euro di masse investite in prodotti Esg legati agliobiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu, pari 14,6% delle soluzioni gestite. L'obiettivo al 2024 punta a raggiungere una percentuale del 40% in prodotti Esg sul totale delle soluzioni gestite complessive. La società ha fissato alcuni obiettivi sul clima, quali la riduzione al 2025 del 25% del carbon footprint rispetto ai livelli del 2019 in relazione ai titoli corporate nelle soluzioni gestite e il raggiungimento di zero emissioni nette per il 2040.
 
L’Ad Mossa, “con nuovo piano fase di forte crescita”. ''Ci prepariamo ad una nuova fase di forte crescita per la nostra banca valorizzando i nostri punti di forza: qualità dei professionisti, cultura orientata all'innovazione e impegno nella sostenibilità". Lo ha detto l'amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, presentando alla stampa il nuovo piano strategico al 2024. "La strategia, che mira al raggiungimento di ambiziosi target, si fonda su tre pilastri: il primo punta ad avvicinare ulteriormente la banca ai nostri professionisti ed ai nostri clienti, grazie all'evoluzione dell'offerta e del modello di servizio e a un crescente supporto alla rete. Il secondo, si fonda sulla costruzione di una banca data driven, digitale e aperta. Infine,il terzo pilastro intende rafforzare il posizionamento nell'ambito della sostenibilità, diventando il punto di riferimento su tematiche Esg per tutti i nostri stakeholder", ha spiegato.
 "E' un piano che mette al centro le nostre persone, cuore della nostra azienda ed elemento differenziante nel mercato. La storia di straordinario successo di Banca Generali è stata scritta da tutte le sue persone, le stesse che con rinnovati entusiasmo, passione e motivazione, parteciperanno a queste nuove sfide orientate ad una crescita sostenibile'', ha aggiunto.
 
Non ci sono spazi per grandi acquisizioni. "Oggi pensare a operazioni di dimensioni significative tra Banca Generali e altri player è complicato. Tutti hanno modelli distributivi diversi. In questo momento non vedo spazi per fare grandi operazioni. Ovviamente sceglierà l'azionista se portarli avanti o meno. Piccole operazioni sono un po' più probabili". Mossa ha aggiunto che "qualsiasi opportunità verrà considerata nell'interesse di tutti i nostri stakeholder". In ogni caso, ha continuato, "siccome 'piccolo è bello” non tiene più, l'esigenza di crescere in modo significativo è la priorità assoluta per tutti".
 
“Inflazione problema serio ma noi poco esposti”. Banca Generali "è molto poco esposta all'inflazione. Abbiamo solo circa il 10% dei nostri costi operativi che sono direttamente collegati all'inflazione. Se l'aumento dell'inflazione è destinato a riassorbirsi nei prossimi due o tre anni, l'impatto sarà minimo", ha affermato Mossa, in conferenza  stampa. "Il problema dell'inflazione è serio" e non può essere considerata un "fattore temporaneo". L'ad di Banca Generali ha spiegato che "ci sono delle componenti strutturali che stiamo un po' sottovalutando. Da una parte la sostenibilità è inflattiva per definizione, perché prima di cambiare i processi produttivi e mettere a posto l'offerta ci vuole del tempo. Inoltre viviamo in un mondo in cui si sono presentate le criptovalute  e i digital asset, che sono inflattive perché cambiano la velocità di circolazione della moneta. E c'è un ritorno al nazionalismo e a politiche sociali più spinte, che penalizzano un po' di più le dinamiche di mercato".  Le tensioni geopolitiche, ha continuato Mossa, "mi preoccupano molto,  ma credo che il buon senso prevarrà. Spero che sappiano gestire con intelligenza il problema dell'Ucraina, perché sarebbe devastante, in quanto inatteso sui mercati. Se questo si andasse a sommare all'inflazione, probabilmente i problemi sarebbero più seri".

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