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Poste Italiane punta sui consulenti finanziari

Il rafforzamento della rete porterà il gruppo guidato da Del Fante ad avere circa 10mila professionisti, quindi 2mila in più degli attuali 8mila, entro il 2024

Ricavi in crescita dell'1,7% per Poste Italiane

Matteo Del Fante, ad Poste Italiane

Il Sole 24 Ore parla del ricambio generazionale in Poste, basato sull’accompagnamento volontario all’uscita dei dipendenti più vicini alla pensione e sull’ingresso dal mercato di lavoratori con competenze utili a supportare lo sviluppo di un business in continua evoluzione. Per il ricambio generazionale in corso sono state rafforzate anche le collaborazioni con diversi atenei e le iniziative di employer branding.

Gli ultimi due piani stanno portando in azienda 25mila risorse, di cui circa 3.400 solo lo scorso anno. Per quest’anno gli obiettivi sono ancora più sfidanti, per poter rafforzare con professionalità nuove la rete degli uffici postali, assumendo consulenti finanziari, inserendo a tempo indeterminato lavoratori in diversi ambiti, dal recapito allo smistamento, dal finance alle assicurazioni, al nuovo progetto energia. Una delle aree a cui il gruppo sta rivolgendo la massima attenzione è quella dei consulenti finanziari: il rafforzamento della rete porterà Poste ad avere circa 10mila professionisti, quindi 2mila in più degli attuali 8mila, entro il 2024. Gli ingressi avverranno sia attraverso una selezione dal mercato, sia attraverso percorsi interni di valorizzazione. I nuovi arrivati permetteranno di rinnovare il 25% della forza lavoro entro il 2024. Nell’organico di 120mila risorse convivono quattro generazioni di dipendenti, con un’età media di poco superiore a 49 anni. Il 21% sono under 40, mentre il 55% sono donne.

Premesso che tutte le azioni sulle risorse umane sono condivise con il sindacato, se il primo intervento per il rinnovamento delle Poste riguarda i nuovi ingressi, il secondo, non meno importante del primo, riguarda la riqualificazione e riconversione professionale. Dal 2020 al 2024, la società ha infatti previsto 25 milioni di ore di formazione, erogate attraverso la Corporate University, anche con il supporto della open learning area e della library. L’attenzione alla formazione non è però solo tecnico specifica, ma è orientata e finalizzata a garantire che tutte le persone abbiano competenze di base equivalenti perché uno dei pilastri del piano è proprio la diversity & inclusion. Con risultati di cui parlano i posizionamenti del gruppo, sempre molto alti, nelle diverse classifiche sui migliori luoghi di lavoro.

 

 

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