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Finanza sostenibile

Gli investimenti Esg hanno un grande futuro

Secondo Jp Morgan Asset Management, ci sono cinque motivi per crederlo: ecco quali

Ambrosetti Am Sim e Nummus.Info, accordo sull'analisi Esg

Sono cinque i motivi per cui le strategie della sostenibilità avranno un grande futuro secondo Jennifer Wu, responsabile globale degli investimenti sostenibili di Jp Morgan Asset Management (2.700 miliardi di dollari in gestione). Lo riporta Plus del Sole 24 Ore. «La domanda è determinata dagli investitori», evidenzia la strategist. E aggiunge: «La domanda viene dal basso. In parole povere, gli investitori, dai singoli risparmiatori ai grandi istituti, stanno indirizzando una parte crescente dei propri portafogli verso strategie sostenibili, allo scopo di impiegare il capitale per la creazione di un mondo più sostenibile». È dunque la domanda che spinge i fondi Esg che nel 2021 (fonte Morningstar) hanno raccolto 500 miliardi di dollari.

Assodato che la domanda Esg arriva dagli investitori, andiamo a vedere gli altri motivi a supporto della lunga vita futura degli investimenti sostenibili. Per la strategist di Jp Morgan AM, è la tecnologia, e in particolare il web, ad aver aiutato la svolta green: «Internet ha trasformato le modalità di acquisizione, documentazione e diffusione delle informazioni, rendendo accessibile agli investitori una quantità di dati senza precedenti». Risultato? «Un drastico miglioramento della trasparenza societaria, poiché le nuove fonti di dati consentono di comprendere meglio come le aziende vengono gestite in ottica Esg». C’è da ricordare, però, che molti esperti di risparmio gestito chiedono (vedi articolo in apertura) un’accelerazione sugli standard comuni di contabilità. In assenza, continuerà la grande confusione sotto il sole Esg. Il terzo motivo dell’ottimismo di Jp Morgan Am sull’Esg è che le società riluttanti vengono spinte ad agire. Come? Attraverso il confronto serrato (engagement) dei gestori: «L’engagement con chi è in ritardo in materia di sostenibilità per incoraggiarne il cambiamento può essere molto più efficace del semplice disinvestimento».

La ricerca dei grandi gestori internazionali si sta poi focalizzando sul mondo della sostenibilità. «Per supportare la crescita nella gestione sostenibile degli investimenti, i processi della ricerca Esg continuano a essere sviluppati e perfezionati», spiega Wu. L’innovazione dei prodotti di risparmio ha quindi preso questa strada e sarà difficile fermarne il flusso. Tanto più (quinto motivo) che la transizione energetica sta creando nuove opportunità e anche nuovi rischi a livello geopolitico: «Oltre a concentrarsi sulle credenziali Esg delle singole società – sottolinea la strategist –, gli investitori stanno iniziando a prestare maggiore attenzione ai settori, ai Paesi e alle regioni dotati della resilienza e della competitività necessarie per prosperare durante l’attuale fase di transizione mondiale verso un futuro a basse emissioni». Tradotto: gli investimenti Esg prenderanno la direzione degli Stati che dimostreranno una maggiore sensibilità verso le tematiche sostenibili.

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