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Il report di GraniteShares

La guerra in Ucraina sta facendo volare il trading online

Il trading azionario italiano registra un boom anche sulla scia delle previsioni di ripresa economica. Due tradire su tre prevedono di aumentare le contrattazioni nel corso dell'anno

Con l’isolamento da Covid-19 fa boom anche il trading on line

Una  ricerca commissionata dal provider di Etp GraniteShares mostra come i maggiori trader in Italia si aspettino un boom dei volumi scambiati, contando su anno molto positivo per l’economia, che sostenga anche un aumento degli investimenti.

 Due trader intervistati su tre (il 65%) prevedono di effettuare un numero di operazioni nel 2022 superiore all’anno precedente, con un 21% che afferma che saranno molto superiori. Lo studio condotto ha evidenziato che oltre la metà dei trader (il 51%) ha dichiarato che i volumi di scambio cresceranno a fronte di aspettative positive sulla performance dell’economia italiana; il 39% prevede un aumento dei profitti e il 34% ritiene che le imprese italiane, rispetto allo scorso anno, siano sottostimate dal mercato, rappresentando dunque una buona opportunità di investimento. Il 29% infine ritiene che le azioni italiane vedranno crescere il loro valore quest’anno.

 Ai fattori che potrebbero trainare un aumento dei volumi di trading deve essere aggiunto l’attuale conflitto in Ucraina.
Il 58% degli intervistati ha infatti dichiarato che le proprie operazioni sono aumentate dall’inizio di questa nuova crisi.  Per il 29% la guerra in Ucraina porterà a una maggiore volatilità dei prezzi, creando così più opportunità di investimento.

La ricerca di GraniteShares ha evidenziato anche che il trading in Italia è decollato con la crisi del Covid-19. L’82% di chi ha partecipato al sondaggio ha dichiarato di aver aumentato le sue attività o addirittura di avere iniziato a fare trading proprio a seguito del suo inizio.

Will Rhind (nella foto), fondatore e ceo di GraniteShares, ha dichiarato: “I trader italiani che investono almeno 1000 dollari al mese in azioni sono fiduciosi guardando al 2022 e, rispetto allo scorso anno, intendono aumentare i volumi di scambio. Parte di questa fiducia è da ricondurre all’ottimismo circa le performance dell’economia italiana, ma anche al fatto che i trader aumentano i loro introiti con l’aumento delle operazioni e che molte imprese italiane sono sottostimate, rappresentando una buona opportunità di investimento. Inoltre, c'è stato un aumento generale dell'interesse per il trading durante la pandemia e un cambiamento che ha portato i maggiori investitori ad adottare strategie che una volta erano prerogative degli istituzionali”.

 In generale, il trading azionario nel nostro Paese è cresciuto da quando è iniziata la pandemia di Covid-19 e lo studio di GraniteShares ha messo in mostra come il 43% dei trader si sia trovata a gestire maggiori investimenti da allora. Inoltre, si è registrata anche una forte domanda di report di analisti e di dati nelle imprese, con il 94% degli intervistati che ritiene siano importanti per approntare le proprie strategie di investimento.

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