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bilancio 2021

Intermonte, che balzo dell'utile netto (+17%)

La sim chiude i conti dello scorso anno registrando un aumento dei ricavi del 7,7%

Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte Sim

Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte Sim

Il Consiglio di amministrazione di Intermonte Partners SIM  ha approvato iil progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato del Gruppo Intermonte chiuso al 31 dicembre 2021. Nel corso del 2021, il Gruppo Intermonte ha registrato una crescita dei ricavi del 7,7% raggiungendo i 43,8 milioni di euro (contro i 40,7 del 2020) grazie al contributo positivo di tutte le aree, in particolare dell’Investment Banking e del Sales & Trading. I costi, al netto degli oneri straordinari relativi all’Ipo, sono cresciuti del 3,5% evidenziando un Cost Income del 67,2% e un Compensation to Revenue al 45,3%. L’utile netto consolidato aggiustato per gli oneri straordinari ha registrato una crescita del 17% chiudendo a 9,1 milioni di euro (erano stati 7,8 nel 2020). Includendo anche gli oneri straordinari l’utile netto consolidato è ammontato a 7,2 milioni. Il Gruppo ha chiuso il 2021 con un Total Capital Ratio del 44%, che evidenzia la forte disponibilità di capitale a supporto sia della distribuzione dei dividendi che del lancio di nuove iniziative. Il Consiglio di Amministrazione di Intermonte Partners proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo per azione di 0,26 euro, con payout ratio superiore al 90% dell’utile netto aggiustato per gli oneri straordinari dell’Ipo. Il Consiglio di amministrazione della Società ha altresì deliberato l’avvio del piano di buyback per un massimo di 340,000 azioni per un importo massimo di 1,2 milioni.
 
 “Il 2021 ha confermato la validità della nostra strategia di crescita – ha commentato Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte Partners illustrando i dati – siamo particolarmente soddisfatti delle crescite di tutte le linee di business strategiche, in un contesto di mercato molto diverso rispetto all’anno precedente. Il 2021 è stato anche l’anno della nostra quotazione in borsa, che riteniamo il punto di partenza verso una ulteriore strategia di crescita, anche per linee esterne, forte di una solidità patrimoniale che ci consente di avere sempre una particolare attenzione alla remunerazione dei nostri azionisti. Nell’attuale difficile contesto macro e di mercato, il Gruppo conta di riuscire a raggiungere buoni livelli di profittabilità mantenendo un rigoroso controllo dei rischi e dei costi. I primi due mesi dell’anno si sono chiusi con una buona crescita dei ricavi, guidata dalle aree Investment Banking e Sales & Trading”.

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