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Banca Finnat: la famiglia Nattino concentra le azioni in una nuova holding

Il conferimento è funzionale a dare stabilità e certezza di lungo termine agli assetti proprietari della banca mediante l’adozione di un adeguato assetto statutario della holding

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La famiglia Nattino riorganizza l’assetto proprietario di Banca Finnat Euramerica s.p.a. concentrando in una holding di nuova costituzione le azioni detenute nella banca. E a seguito del rilascio delle autorizzazioni di legge verrà promossa un’o.p.a. obbligatoria sulle azioni della banca al prezzo di euro 0,31. È quanto si legge in una nota che spiega come i componenti del ramo della Famiglia Nattino abbiano manifestato la propria intenzione di concentrare in una società appositamente costituita e denominata Nattino Holding s.r.l. le azioni complessivamente pari al 68,72% circa del capitale di Banca Finnat Euramerica S.p.A., detenute dai diversi componenti del Ramo Gn.

Il conferimento, spiega la nota, è funzionale a dare stabilità e certezza di lungo termine agli assetti proprietari della Banca mediante l’adozione di un adeguato assetto statutario della Holding. Il conferimento determinerà l’acquisizione del controllo di diritto della Banca da parte di holding e a seguito del conferimento la holding promuoverà, mediante una società veicolo interamente controllata da Holding stessa (bidco), un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni della Banca per un corrispettivo non inferiore ai valori di Conferimento e pari a Euro 0,31, con l’obiettivo di conseguire il delisting della Banca.

Quanto all'Opa l’esborso massimo in caso di adesione totalitaria all’Offerta da parte di tutti gli aventi diritto sarà di 17.250.054 euro a cui Holding e BidCo intendono far fronte in parte mediante l’utilizzo di fondi propri, che saranno messi a disposizione di Holding e BidCo dal Ramo GN a titolo di finanziamento soci, e in parte facendo ricorso a un finanziamento messo a disposizione da Intesa Sanpaolo. È previsto che nei prossimi giorni siano presentate all’Autorità di Vigilanza bancaria, con la quale sono già in corso interlocuzioni, le istanze volte al conseguimento delle autorizzazioni richieste dalla normativa vigente.

Si fa presente, conclude la nota, che nel caso in cui, all’esito dell’Offerta, Holding e Bidco superassero la soglia del 90% del capitale della Banca (considerando anche le azioni proprie detenute da quest’ultima), non verrà ripristinato il flottante e si procederà al delisting delle azioni della Banca, nel rispetto della disciplina in materia di sell out e di squeeze out. Qualora sia conseguito il delisting della Banca, Holding intende proporre ai competenti organi della Banca, subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge e regolamentari, la realizzazione della fusione per incorporazione di BidCo nella stessa Banca.

 

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