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ConsulenTia 2022/ Le interviste

Tinti, Banca Euromobiliare: “Il modello vincente è quello della sim, per erogare servizi e non prodotti”

“Il consulente finanziario, soprattutto nel private banking, deve saper sposare un modello votato all’erogazione di servizi di advisory molto specialistici"

Per far fronte a uno scenario così complesso come quello attuale quali caratteristiche deve possedere il consulente finanziario? A illustrarle a Riccardo Venturi di Investire è Paolo Tinti, direttore sviluppo rete di Banca Euromobiliare che ha ricordato l’evoluzione del modello della banca avvenuto prima della diffusione della pandemia.

“In occasione di ConsulenTia 2020 avevamo presentato la nascita della direzione sviluppo reti di Banca Intermobiliare. Nonostante due anni difficili, caratterizzati dalla pandemia, siamo andati avanti riscontrando il gradimento dei professionisti per il modello adottato. Si tratta di un modello unico sul mercato perché ha abbandonato da tempo la logica di collocamento di strumenti finanziari per passare a quella di erogazione dei servizi. Tale scelta si è rivelata vincente soprattutto per il mondo del private banking. Le caratteristica principale che deve avere secondo noi un consulente finanziario deve essere quella di saper sposare un modello votato all’erogazione di servizi di advisory molto specialistici e avere come obiettivo quello di accompagnare il cliente privato o imprenditore nelle varie esigenze, dai patti di famiglia fino a quelle fiscali, dando risposte puntuali e di elevato standing qualitativo. Per questo motivo, noi nel 2018 abbiamo dato vita alla sim che è la struttura della banca deputata a erogare ai servizi di advisory tramite specialist competenti su diverse materie”.

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