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Vigilanza

Dall’Ocf nuove modalità per l’audizione a distanza

Potrà essere estesa, ma solo a determinate condizioni, anche ai procedimenti cautelari

Il movimento dei consulenti autonomi cresce

Il Comitato direttivo dell’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari ha modificato le disposizioni relative alla “Procedura per l’audizione a distanza delle parti”.

Il Testo Unico della Finanza all’art. 196, comma 2, nell’ambito della disciplina generale del procedimento sanzionatorio nei confronti dei consulenti finanziari, stabilisce il diritto delle parti a presentare deduzioni scritte e a essere sentite personalmente entro il termine di trenta giorni, a seguito della ricezione della comunicazione di contestazione degli addebiti.

Con il provvedimento n. 1858, l’Ocf disciplina la possibilità che l’audizione personale possa avvenire anche a distanza. Tale modalità è attivata d’ufficio, salvo che con l’istanza di audizione la parte convocato non richieda esplicitamente che debba avvenire in presenza, e che non vi siano ragioni di natura sanitaria o emergenziali a impedirlo.

È stata estesa tale modalità anche ai procedimenti cautelari. Il Tuf e il Rio non prevedono espressamente la possibilità di sentire il consulente finanziario in audizione nell’ambito di un procedimento cautelare avviato ai sensi dell’art. 7-septies, comma 2, del Testo Unico della Finanza. Ma, si legge all’interno del testo del provvedimento “qualora un consulente finanziario ne faccia apposita istanza e si ritengano sussistere motivate ragioni per accogliere l’istanza stessa, in tal caso è possibile estendere a tale fattispecie la presente procedura”.

 

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