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Previdenza Complementare

Enasarco, con la gestione Mei, mette il turbo

Il cda ha approvato all'unanimità la rimozione del tetto di 30mila euro di reddito Isee per l'accesso alle principali prestazioni dell'ente. La decisione ne consentirà la fruizione da parte di tanti agenti rappresentanti prima esclusi

Ultimo appuntamento con InvestireNow - ospite Alfonsino Mei (Anasf)

Alfonsino Mei, consigliere Anasf e Enasarco

Non si può dire che la nuova gestione Enasarco firmata “Fare Presto!” e guidata da Alfonsino Mei stia cincischiando. Appena insediata e appena superata la fase dell’esercizio provvisorio, il consiglio d’amministrazione ha messo il turbo, procedendo peraltro finora all’unanimità, che è un po’ sorprendente se si ripensa ai toni accesi delle polemiche di qualche mese fa ma comunque è un dato positivo. E il 20 aprile l’assemblea dei delegati voterà il bilancio consuntivo 2021 già approvato in cda all’unanimità che chiude con un attivo di 190 milioni circa.

Dunque il cda dell’ente, convocato tre giorni fa da Mei, ha preso all’unanimità una decisione molto attesa dalla stragrande maggioranza degli iscritti: ha deciso cioè sostanzialmente di eliminare il “tetto” di 30 mila euro di reddito Isee che invece fino a ieri, se superato, faceva perdere il diritto di accedere alle principali prestazioni assistenziali garantite dall’ente: assegno parto, assegno funerario, cure termali, libri scolastici, iscrizione universitaria, e tutte le altre elencate nell’elenco dei servizi assistenziali e previdenziali dell’ente. Il tetto dei 30 mila euro escludeva dall’assistenza su questi servizi una larga fetta di agenti rappresentanti e costituisce quindi una scelta di grande popolarità. Restano invece – per un giusto criterio di buona amministrazione – i plafond annuali stanziati per ciascuna specifica prestazione, ma incrementati rispetto al 2021.

Ma non basta. Il nuovo vertice vuole concretizzare le riforme all’insegna del riordino, dell’efficienza e della trasparenza promesse nella lunghissima fase elettorale e post-elettorale. In questa logica si iscrive la chiusura delle pendenze 2020 e 2021, un piccolo insieme di circa 50 posizioni che sono state sanate. Ed è anche stata chiusa la lunga querelle sull’anzianità contributiva minima: come già previsto dal programma per il 2021, è stata confermata l’anzianità contributiva minima di almeno 4 trimestri coperti negli ultimi due anni da versamenti non inferiori al minimale. I nuovi iscritti non saranno quindi più tenuti al vecchio requisito della contribuzione minima dei cinque anni su venti.

E c’è di più. Come annunciato da tempo, la nuova guida Enasarco vuole riordinare e potenziare tutta la gestione dell’ente e far luce su tutte le dinamiche pregresse, al fine di ottimizzarle dove sia necessario. Dunque ha chiesto a vari soggetti specializzati altrettante offerte per l’effettuazione di una due-diligence complessiva sulle procedure anticorruzione, sul funzionigramma e sulle gestioni, mobiliare e immobiliare.

Sono pervenute varie offerte da parte di primarie società di consulenza – che non avevano mai avuto incarichi di revisione almeno negli ultimi dieci anni – e la scelta verrà fatta entro il mese in modo da poter assegnare l’incarico a partire da maggio.

Continuano poi gli interventi di tipo organizzativo. Il consiglio ha deliberato il via libera alla procedura di selezione del nuovo chief financial officer e alla ricerca di una figura consulenziale di alto profilo che affianchi il vertice nei rapporti istituzionali e col governo. Verrà poi anche individuato un advisor che esamini la strategia qualitativa degli investimenti sia mobiliari che immobiliari, tanto più in vista dell’introito della prima rata dei contributi annuali che porterà nelle casse dell’ente circa 1,8 miliardi di liquidità. Infine il cda ha varato un corso di formazione finanziaria avanzata per tutto il consiglio stesso e in particolare per i membri del comitato investimenti dell’ente. Il corso verrà tenuto da Mangusta, già fornitore qualificato della Fondazione. Nessuna decisione invece, per ora, sul nuovo direttore generale: il consiglio ha confermato ad interim le deleghe relative già assegnate a Carolina Farina.

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