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Balzo dell’utile trimestrale per Banca Profilo

Il gruppo registra una crescita complessiva dell’86% rispetto allo scorso anno

Una crescita a doppia cifra:private banking, ora viene il bello

Banca Profilo e le sue controllate chiudono i primi tre mesi del 2022 con un utile netto consolidato di 5,2 milioni di euro, in aumento di 2,4 milioni di euro (+86,6%) rispetto al risultato dello stesso periodo del 2021.

Il gruppo, che conferma quanto già riportato nella Relazione finanziaria annuale 2021 in merito all’assenza di esposizioni dirette da parte della banca nei confronti della Russia e dell’Ucraina, sia nell’attività creditizia che nella detenzione di strumenti finanziari, registra una raccolta totale dalla clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, pari  a 5,8 miliardi di euro (+5,2% anno su anno), in aumento di circa 0,3 miliardi di euro rispetto ai 5,5 miliardi di euro del 31 marzo 2021. Il dato al 31 dicembre 2021 era pari a 5,9 miliardi di euro. La raccolta diretta passa dai 932,6 milioni di euro del 31 marzo 2021 ai 1.082 milioni di euro del 31 marzo 2022.

La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, ha registrato un incremento di 0,1 miliardi di euro, passando dai 3,9 miliardi di euro del 31 marzo 2021 ai 4,0 miliardi di euro del 31 marzo 2022 (+3,1%). Al suo interno si incrementa il risparmio amministrato per 52,0 milioni di euro (+1,6%), nonché le gestioni patrimoniali per 68,3 milioni di euro (+9,6%).

Il totale ricavi netti al 31 marzo 2022 è pari a 21,8 milioni di euro (+27,6%), in crescita di 4,7 milioni di euro rispetto ai 17,1 milioni di euro dell’anno precedente.

Il margine di interesse del primo trimestre 2022 è pari a 7,6 milioni di euro (+93%) in crescita rispetto ai 3,9 milioni di euro del corrispondente periodo del passato esercizio. Le commissioni nette sono pari a 6,2 milioni di euro, in crescita rispetto al dato dei primi tre mesi del 2021 (+21,7%). Il risultato è stato ottenuto grazie all’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente per l’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale.

L’aggregato dei costi operativi è pari a 12,7 milioni di euro, in crescita rispetto agli 11,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021 (+13,9%).

Il risultato della gestione operativa, pari a 9,1 milioni di euro (+53,4%), è in crescita di 3,2 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2021 equivalente ad un cost income del 58,3%, che si raffronta con il 65,3% del primo trimestre 2021.

Lo stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2022 evidenzia un totale dell’attivo pari a 1,9 miliardi di euro contro i 1,7 miliardi di euro di fine dicembre 2021 (+15,7%). Il patrimonio netto del gruppo è pari a 167,4 milioni di euro contro i 163,9 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+2,2%).

Nel Private Banking il gruppo chiude il primo trimestre del 2022 con ricavi netti per 5,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 5,2 milioni di euro del primo trimestre del precedente esercizio (+10,6%). Il risultato è stato ottenuto mediante l’incremento dei ricavi di natura ricorrente relativi ai prodotti alternativi, alla custodia e al gestito. Le masse complessive sono pari a 5,3 miliardi di euro, in crescita del 3,5% grazie alla performance degli strumenti finanziari realizzata nella seconda della metà del 2021 e alla raccolta netta sui clienti privati. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 732,8 milioni di euro (+2,2%).  I costi operativi sono pari a 4,3 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto ai 3,7 milioni di euro dello scorso esercizio sia nei costi del personale e nelle spese amministrative. L’area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 1,4 milioni di euro in riduzione rispetto agli 1,5 milioni di euro dello stesso periodo del precedente esercizio (-6,3%).

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