Quantcast

Salone del Risparmio 2022

Colombo, Candriam: “ Dagli investimenti sostenibili all’impact investing”

“Quando si parla di esg a impatto ci riferiamo però non solo al clima e all’economia circolare, ma anche alla salute delle persone e all’istruzione”.

Il passaggio dall'investimento sostenibile all’impact investing rappresenta un’evoluzione necessaria per conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 indicati dalle Nazioni Unite. Come spiega Emanuele Colombo, deputy head of italian branch di Candriam a Marco Muffato, caporedattore di Investire.

“Gli investimenti a impatto sono l’ultima frontiera dell’investimento socialmente responsabile. Noi siamo partiti nel ’96 utilizzando il criterio dell’esclusione dei settori controversi. Siamo poi passati all’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance con quelli finanziari. Oggi abbiamo adottato il criterio dell’impact investing: si tratta di investimenti che oltre ad avere un ritorno economico, hanno lo scopo di generare un impatto intenzionale e misurabile sulle persone e sul pianeta. La diffusione prende avvio nel 2013 quando le Nazione Unite hanno invitato alla call to action per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 e che oggi vanno a costituire dei megatrend nel lungo termine. Quando si parla di esg a impatto ci riferiamo però non solo al clima e all’economia circolare, ma anche alla salute delle persone e all’istruzione. La logica che oggi perseguiamo è quella del doppio impatto: il primo è quello dell’investimento in aziende che vogliono raggiungere i 17 obiettivi indicati dalle Nazioni Unite. Il secondo impatto è quello che si viene a creare per effetto della nostra scelta di devolvere  fino a un massimo del 10% della commissione di gestione a iniziative dedicate all’ambiente e alla società”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo