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Private equity

Equita investe nella diagnostica molecolare

Attraverso l’acquisizione di una quota di minoranza pari al 33,3% in Clonit

La diagnostica molecolareora varca nuove frontiere

A poco meno di sei mesi dal primo closing,  Equita Smart Capital – Eltif, fondo di private equity gestito da Equita Capital sgr, multi-asset manager del gruppo Equita, completa il primo investimento firmando accordi per acquisire una quota di minoranza pari al 33,3% in Clonit società specializzata in Italia nello sviluppo di test molecolari per malattie infettive e malattie genetiche, dai soci Carlo Roccio e Dario Russo.

L’investimento effettuato parte in acquisto quote e parte in un aumento di capitale, è finalizzato a dotare Clonit delle risorse necessarie per implementare il proprio piano di crescita, sia per vie esterne che tramite lo sviluppo organico del business esistente.

Fondata nel 1987 da Carlo Roccio, la società ha realizzato fatturati crescenti negli ultimi anni con Ebitda margin superiori al 30 per cento.

Rossano Rufini, managing partner e responsabile private equity di Equita Capital sgr, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di questo primo investimento perché Clonit ben rappresenta il nostro target ideale, per dimensione, settore industriale di appartenenza, opportunità di crescita e capacità di resilienza. Il nostro obiettivo primario è affiancare i soci fondatori e dotare la Società di tutte le capacità tecniche e le risorse finanziarie necessarie per realizzare l’ambizioso piano di sviluppo e cogliere, così, tutte le opportunità di crescita offerte dal mercato”.

Stefano Lustig, managing partner di Equita Capital sgr, ha aggiunto: “Si tratta di un’operazione pienamente coerente con la strategia di investimento di Equita Smart Capital – Eltif la cui raccolta proseguirà per tutto il 2022 fino al raggiungimento del target atteso. La pipeline di opportunità di investimento continua peraltro ad essere ampia e diversificata, e sono in corso di negoziazione ulteriori concrete opportunità di investimento.”

 “Il mercato della diagnostica molecolare avanzata è in forte crescita e le sfide sia tecnologiche che regolatorie richiedono sempre maggiori competenze ed investimenti”, ha sottolineato Carlo Roccio, presidente e fondatore di Clonit. “Il progetto di crescita è iniziato nel 2020 con il primo m&a pensato per ampliare le competenze tecnico scientifiche e di portafoglio prodotti. L’ingresso di Equita nel capitale di ci permetterà di avere una base finanziaria e manageriale più solida proseguendo la costruzione di un soggetto industriale che, sfruttando la ricerca e lo sviluppo italiani, possa competere sul mercato internazionale”.

Il closing dell’operazione è atteso nelle prossime settimane ed è soggetto al via libera da parte delle competenti autorità di vigilanza.

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