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Microfinanza

Mikro Kapital: portafogli più resilienti con il microcredito

Come e perché questa asset class può offre uno scudo anti-inflazione. Ne parliamo con Vincenzo Trani, presidente della società fondata nel 2008

Mikro Kapital: portafogli più resilienti con il microcredito

Vincenzo Trani, presidente di Mikro Kapital

Resiliente, decorrelata, poco esposta alla volatilità dei mercati internazionali. La micro finanza nel 2021 ha dispiegato il suo potenziale come asset class in grado di offrire un riparo dalle pressioni inflazionistiche dovute all’aumento dei prezzi energetici e all’interruzione delle catene di approvvigionamento nel periodo post pandemia.  

A confermare questa tendenza sono i risultati registrati da Mikro Kapital, società fondata nel 2008, specializzata nell’impact finance e nella microfinanza e attiva in 14 Paesi:  lo scorso anno si è chiuso con una crescita del 23% degli asset dei propri fondi, Mikro Fund e Alternative, attestatisi complessivamente a quota 1,028 miliardi di euro.

Nel 2021 il Nav dei due fondi ha ottenuto una crescita rispettivamente dell’1,3% e del 32,8%. L’attività di diversificazione e selezione delle pmi in Italia e lungo la Via della Seta ha inoltre permesso ai fondi della società di raggiungere risultati positivi relativamente alla metrica PAR30+, che indica la percentuale dei prestiti totali aperti scaduti da almeno 30 giorni: tale dato si è infatti attestato al 2,3% per Mikro Fund e al 2,1% per il fondo Alternative, contro, nello stesso periodo dello scorso anno, un livello del 3,4% e del 2,4% rispettivamente.

Guardando all’Italia, la società ha infine raddoppiato il portafoglio erogato, raggiungendo la soglia dei 12 milioni di euro.

Abbiamo chiesto a Vincenzo Trani, presidente di Mikro Kapital, come e perché è possibile diversificare attraverso fondi specializzati sul microcredito. 

“I fondi specializzati in microcredito sono per loro natura legati all’economia reale e decorrelati dagli andamenti dei mercati finanziari. In un periodo di inflazione spinta, un investimento di questo tipo permette di preservare il valore reale dell’investimento stesso dal momento che il grande vantaggio di un portafoglio di private debt in mercati dinamici e flessibili è quello di adattarsi velocemente ai cambiamenti e quindi anche all’aumento dei tassi di interesse e dell’inflazione.

I mercati emergenti sono i più dinamici in termini di politiche monetarie e un investitore qualificato è in grado di sfruttare tale volatilità sul breve e medio periodo per ottenere un ritorno interessante”.

Quali sono le prospettive per la microfinanza?

“I livelli di inflazione di oggi non si vedevano da molti anni e non spariranno in breve tempo quindi si può facilmente prevedere che le Banche centrali avranno un approccio più restrittivo. Sono finiti gli anni della liquidità facile e questo porterà a una maggiore selettività sui mercati sia per la parte obbligazionaria sia per l’azionario. Ma soprattutto l’accesso al credito sarà più complesso, incentivando pertanto gli operatori della microfinanza, che si accosteranno all’offerta delle banche con tassi sempre più competitivi”.

Come funziona il vostro sistema di analisi del credito?

“L’erogazione del credito avviene a seguito di una attenta valutazione che ricalca in toto i principi e le procedure usati dalla Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo. In più, chi riceve il credito viene affiancato da un tutor che lo supporta in tutti gli step, dalla pianificazione e realizzazione dell’idea imprenditoriale, e nel piano di ripagamento del prestito”.

Vi è il rischio che molte imprese di dimensioni micro restino tagliate fuori dal mercato. Come può il microcredito nel nostro Paese arginare questo impatto?

“Il microcredito è proprio lo strumento che permette a quelle piccole e microimprese che non possono accedere ai canali tradizionali del credito (banche) di rimanere nel mercato. Nel nostro Paese queste imprese costituiscono la base del tessuto economico. Quella imprenditoria che grazie alla sua creatività, resilienza, spirito di iniziativa ha contribuito a rendere il nostro Paese famoso ovunque nel mondo. La nuova legge di bilancio amplia la platea di microimprese che possono accedere al microcredito, aprendo questa possibilità a tutte le Srl (prima erano solo le Srl semplificate), in più aumenta il limite massimo dei finanziamenti ottenibili portandolo da 40 mila a 70 mila euro per i privati, fino a 100 mila per le Srl. Infine, estende la durata massima del finanziamento da 7 a 15 anni. Quindi già il governo riconosce nel microcredito lo strumento per salvaguardare e supportare le micro e piccole imprese”.

È possibile raccontare in poche righe uno dei progetti che avete finanziato?

“Cito un esempio, in questo caso di imprenditoria femminile: una giovane donna che eredita dal nonno dei terreni coltivati a pistacchi a Bronte. Decide di continuare l’attività e farla crescere. Dopo due anni in cui analizza tutti gli aspetti della sua nuova avventura imprenditoriale realizza che ha bisogno di un supporto per coprire i costi ed effettuare alcuni investimenti per fare un salto di qualità. Grazie a Mikro Kapital ottiene ciò di cui ha bisogno. Ad oggi può dire di aver raggiunto un notevole successo e i suoi prodotti Dop (“il vero pistacchio di Bronte”) vengono venduti in tutto il mondo: Giappone e Canada in primis, con il brand Gemma verde”.

 

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