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Scenari/Gam Investments

Inflazione elevata e tassi di interesse al rialzo: quali opportunità offrono i mercati?

“Se da una parte la prospettiva di un rialzo dei tassi è problematica per gli obbligazionisti in genere, dall’altra parte il debito subordinato, ovvero le obbligazioni emesse a fini di capitale e non di finanziamento, possono contribuire alla conservazione del capitale grazie all’ottima qualità di credito, un reddito alto e stabile, nonché una sensibilità più bassa rispetto all’andamento dei tassi di interesse“. L’approfondimento a cura degli esperti della società

Inflazione elevata e tassi di interesse al rialzo: quali opportunità offrono i mercati?

L’inflazione, in tutto il mondo, si trova ai livelli massimi in diversi decenni e le banche centrali devono reagire. A marzo, l’inflazione negli Stati Uniti è salita all’8,5%, il massimo in 40 anni, mentre nel Regno Unito è balzata al 7% e nell’Eurozona ha toccato il 7,4%.

Secondo gli esperti di Gam Investments, a causa dell’inflazione galoppante, degli aumenti dei tassi di interesse e delle persistenti incertezze geopolitiche, gli investitori devono adattarsi a un contesto molto diverso rispetto a quello del decennio precedente. "Dopo due anni di incertezze e problemi nelle forniture per via della pandemia da covid-19, oltre allo shock provocato dal conflitto tra Russia e Ucraina, l’economia globale deve affrontare continui aumenti dei prezzi. In tale contesto, le banche centrali stanno correggendo rapidamente le loro previsioni di crescita globale e intervengono con una stretta monetaria. La Federal Reserve a marzo ha alzato i tassi di 25 punti base e il presidente Jerome Powell ha annunciato un possibile aumento dei tassi a maggio di 50 pb. Anche in altre economie sviluppate le banche centrali stanno alzando i tassi, per esempio la Bank of England".

Il team della società, in questo quadro, ha voluto fare un po’ di chiarezza segnalando in quali mercati si possono trovare le migliori opportunità.


Il credito europeo da preferire a quello statunitense

“Se da una parte la prospettiva di un rialzo dei tassi è problematica per gli obbligazionisti in genere, dall’altra parte il debito subordinato, ovvero le obbligazioni emesse a fini di capitale e non di finanziamento, possono contribuire alla conservazione del capitale grazie all’ottima qualità di credito, un reddito alto e stabile, nonché una sensibilità più bassa rispetto all’andamento dei tassi di interesse. Non tutti i settori e le obbligazioni sono uguali, il debito subordinato viene emesso principalmente nel formato fixed-to-floater, per cui è poco sensibile alle dinamiche dei tassi di interesse," afferma Gregoire Mivelaz, gestore della strategia credit opportunities ( foto di lato). "Inoltre, il principale emittente di debito subordinato in Europa è il settore finanziario, che è quello che beneficia maggiormente dell’aumento dei tassi. Noi crediamo che il credito europeo farà meglio di quello statunitense, la Banca centrale europea (Bce) probabilmente opererà meno rialzi dei tassi rispetto alla Federal Reserve. Riteniamo pertanto che il debito subordinato non solo sia complementare alle strategie high yield ma, nel contesto attuale, sia anche parte della soluzione. A nostro giudizio, è il momento migliore per investire in quest’asset class in vista dei prossimi due/tre anni“. 
 
Operazioni relative value, come proteggersi da inflazione e rialzo dei tassi

“Le banche centrali devono affrontare imponenti sfide poiché i rischi per la crescita si sono aggravati per via dell’inflazione e della guerra in Ucraina", sottolinea Adrian Owens, investment director global macro e currency fixed income. "A seguito delle preoccupazioni per la crescita, abbiamo assistito a un sell-off dei tassi a breve. In tale scenario, i break-even ci sembrano interessanti. Secondariamente potrebbe essere vantaggioso assumere una posizione short nei tassi di interesse. I tassi di interesse stanno salendo, secondo noi molto più di quanto attualmente scontato dagli investitori. Dunque, ha senso assumere posizioni short in mercati come Stati Uniti, Regno Unito ed Europa. Un’altra strategia in un contesto caratterizzato da tassi di interesse al rialzo è di cercare di posizionare i portafogli in modo che presentino una correlazione limitata con asset class più tradizionali, come le operazioni relative value. In considerazione degli ostacoli attuali, in futuro ci sembra più opportuno puntare su forme di protezione contro l’inflazione, posizionandosi in vista del rialzo dei tassi e in operazioni relative value“.
 
Il contesto macroeconomico Usa alimenta l’interesse sugli Mbs

“I titoli Mbs garantiti da ipoteca e Abs garantiti da prestiti offrono un’esposizione di credito che consente agli investitori di ottenere rendimenti interessanti finché il credito è solido" precisa Tom Mansley, investment director, asset e Mbs. "I mutui ipotecari hanno due linee di difesa per recuperare il proprio denaro in questa situazione. La prima è il mutuatario e la seconda è il bene sottostante. Per quanto concerne il mutuatario, la disoccupazione oggi negli Stati Uniti è inferiore al 4%, pertanto il mercato del lavoro è robusto. Inoltre, la percentuale di reddito che viene utilizzata per servire il debito, come i mutui ipotecari, i prestiti auto e i prestiti studenteschi, è ai minimi record da quando la Federal Reserve ha iniziato a raccogliere i dati all’inizio degli anni ‘80. Di conseguenza, insolvenze e pignoramenti sono bassi. Inoltre, i prezzi degli immobili sono saliti moltissimo, pertanto il bene a garanzia del prestito ha valore. A nostro parere, i prezzi non scenderanno grazie alla scarsa disponibilità di abitazioni in vendita e alla domanda molto elevata. Ciò significa che il credito è solido e, pertanto, comporta un rischio di tasso molto basso, bassa volatilità, una bassa correlazione con altri strumenti. Inoltre, dato che oggi gli spread sono più alti rispetto al prima della pandemia da covid-19, ci sono interessanti opportunità di ottenere ottimi rendimenti in futuro. L’inflazione farà salire i salari, pertanto dovrebbe diventare più facile rimborsare un mutuo. L’inflazione fa aumentare anche i prezzi degli immobili, per cui il bene diventa ancora più sicuro, e ciò si riflette anche sull’esposizione di credito“. 


Obbligazioni catastrofali, investire quando paura e incertezza prevalgono sui mercati

“Le obbligazioni catastrofali e i titoli insurance-linked, per natura, sono strumenti con un tasso regolabile e ben indicizzabili con gli aumenti dei tassi di interesse e l’inflazione", aggiunge John Seo, gestore della strategia sui cat bond. "Dato che le cedole sono a tasso variabile, ogni punto base di aumento dei tassi di interesse nel segmento a breve termine della curva confluisce direttamente nella cedola. Relativamente all’inflazione, le compagnie di assicurazione rifissano meticolosamente i premi su base annuale con i detentori della polizza in considerazione dell’inflazione esistente e prevista, pertanto la natura stessa del settore è indicizzata all’inflazione. Una terza caratteristica delle obbligazioni catastrofali e dei titoli insurance-linked è che le vendite di assicurazione e riassicurazione aumentano in un contesto caratterizzato da paura, incertezza e dubbio. È una reazione psicologica all’ambiente in cui ci troviamo, la domanda di soluzioni assicurative e riassicurative aumenta molto, così come la disponibilità a pagare premi più alti. Pertanto, l’incertezza del mercato ha il vantaggio di far salire i premi assicurativi senza aumentare necessariamente il rischio per noi, dato che il crollo del mercato o persino un evento tragico, come la guerra in Ucraina, non possono provocare un terremoto o un uragano“. 
 
I prezzi delle commodity in forte ascesa rilanciano la crescita dei paesi emergenti
“I mercati emergenti iniziano a sembrare interessanti ora che le dinamiche di crescita globale stanno cambiando," precisa Paul McNamara, investment director per il debito dei mercati emergenti. "Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, i mercati emergenti hanno realizzato performance inferiori per via delle campagne di vaccinazioni più lente o dei continui lockdown, mentre il dollaro Usa è rimasto forte. Con la ripresa della crescita nei mercati emergenti e in Europa, la forza del dollaro appare come un ostacolo meno insormontabile. Nell’attuale contesto inflazionistico, il rialzo dei prezzi delle commodity potrebbe avvantaggiare i Paesi esportatori tra gli emergenti, in particolare in Sud America, dato che le economie industrializzate fanno affidamento sulle materie prime provenienti da tali mercati. Inoltre, il covid-19 è ora meno problematico e la fine dei lockdown probabilmente stimolerà la crescita su scala globale e ridurrà gli squilibri della crescita registrati negli anni precedenti“. 

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