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Analisi

Jp Morgan Am: siamo entrati in una nuova fase, più spazio al reddito fisso

Allo European Media Summit di Jp Morgan Am a Londra, il Chief Market Strategist Emea Ward avvisa: "Pandemia, guerra in Ucraina e transizione energetica ci hanno catapultato in una nuova era, dove il reddito fisso tornerà ad avere un peso più rilevante"

Jp Morgan Am: siamo entrati in una nuova fase, più spazio al reddito fisso

Un momento dello European Media Summit di Jp Morgan Am che si è svolto a Londra

«Crediamo che la combinazione tra pandemia, guerra in Ucraina e transizione energetica ci abbia spostato in una nuova fase economica. L’ultimo ciclo, caratterizzato da austerità fiscale, pochi investimenti, crescita debole, bassa inflazione, è alle nostre spalle. Questo cambia l’ambiente degli investimenti». Lo ha affermato Karen Ward, Chief Market Strategist EMEA di Jp Morgan Am, nel corso dello European Media Summit che si è svolto nella prestigiosa sede di Londra, già City of London School, sulle sponde del Tamigi. Secondo gli analisti di Jp Morgan Am, dopo un periodo difficile il reddito fisso si appresta a riacquistare seppur gradualmente un ruolo più rilevante, secondo tradizione, nei portafogli globali. Ma la buona notizia è che i mercati hanno già scontato molte… cattive notizie, e le valutazioni sono state riportate a livelli più attraenti anche per alcune azioni. «Nel ciclo economico da cui stiamo uscendo la crescita era scarsa e i tassi di interesse erano a zero, il che era perfetto per la crescita delle azioni a mega capitalizzazione: ora si dovrà guardare maggiormente ai settori value» ha sottolineato la Ward.

Nel corso del panel moderato da Ward (“Investire in un mondo che cambia”), il Global Market Strategist Vincent Juvyns ha messo in evidenza come la Russia non esporti solo gas e petrolio, ma anche minerali quali palladio, platino e nickel, oltre agli altrettanto strategici fertilizzanti: di qui l’estensione dell’impatto bellico sull’economia europea e globale. Il suo collega Tilmann Galler ha rimarcato le difficoltà della Cina, da quelle delle Pmi alla questione cruciale della pandemia ancora in corso: la politica Zero Covid non è economicamente sostenibile, i cinesi lo sanno bene e ora stanno facendo una massiccia campagna vaccinale per proteggere i più fragili. Dal successo di questa campagna di vaccinazioni dipende la velocità con la quale la Cina potrà passare a una strategia di convivenza con il covid. Galler ha anche sottolineato che il prossimo aumento del credito dà prospettive interessanti ai valori azionari cinesi, che hanno scontato già molte cattive notizie. Maria Paola Toschi, l’altra Global Market Strategist che ha partecipato al panel, ha analizzato il ruolo cruciale e le difficoltà delle banche centrali, che alle prese con il tentativo di contrastare l’inflazione senza provocare una recessione sono diventate più aggressive. Per Toschi le banche centrali sono passate da un periodo di inazione nel 2021, con l’idea che l’inflazione fosse transitoria, a una sorta di panico, con la convinzione che l’inflazione crescente sia il punto cruciale da affrontare. Ma se la situazione andrà verso un graduale miglioramento, le banche centrali e la Fed in particolare assumeranno probabilmente un atteggiamento meno aggressivo di quel che temono gli investitori. In questo quadro, dopo che nell’ultimo decennio l’equity è stato fortemente spinto dalle politiche delle banche centrali, ora la situazione si sta riequilibrando a vantaggio del fixed income.

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