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Cybercrimine: scoperta maxirete in Europa

Individuati oltre 11mila siti realizzati ad hoc per promuovere investimenti utilizzando l’immagine di ignare celebrità

Cybercrimine: scoperta maxirete in Europa

Uno degli esempi del sistema utilizzato per ingannare gli investitori in Norvegia

Nonostante un aumento della consapevolezza degli investitori, ci sono purtroppo ancora grandi praterie inesplorate per i cyber criminali. Una volta individuata una breccia nel muro dei sistemi di sicurezza It, o, sarebbe più opportuno dire, nella fiducia dei risparmiatori, ecco spuntare un nuovo sistema per fare soldi facili in maniera illegale.

L’ultimo espediente, smascherato dai ricercatori del Group-IB, multinazionale specializzata in cybersecurity, è quello della falsa pubblicità anche su WhatsApp o via mail, o un post sui social media.

I ricercatori  hanno individuato 11.197 domini, oltre 5.000 dei quali ancora attivi. I Paesi colpiti dalla diffusione di questo sistema, almeno per ora, sono il Regno Unito, il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Polonia, la Repubblica Ceca, il Portogallo, la Norvegia e la Svezia.

I truffatori avevano trovato come grimaldello per sconfiggere la diffidenza delle potenziali vittime un sistema abbastanza semplice: utilizzare per farsi pubblicità testimonianze false, spesso di personaggi noti, e account YouTube e Facebook. La vittima si imbatte in un sito che mostra opinioni e importi ricevuti completamente inventati.

Nei messaggi pubblicitari i cybercriminali affermano che diverse celebrità usano il loro servizio, suggerendo di approfittare dell’offerta in corso. Il messaggio chiave spesso utilizzato è che “basta solo un deposito iniziale di 250 euro per ottenere un profitto di 700 euro in tre giorni”. Nonostante questo slogan debba già mettere in allarme, c’è chi prova a “toccare con mano” guidato dalle sirene del possibile profitto.

E a questo punto il sistema escogitato si rivela articolato perché i truffatori assistono persino le vittime nella creazione del profilo necessario per l’investimento.

Viene fornito il link al sito fasullo sul quale deve essere creato l’account. Dopo aver inserito nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono, la vittima viene contattata da un truffatore che fornisce il link alla pagina in cui devono essere inseriti i dati della carta di credito e l’importo da investire. L’utente può tracciare i guadagni mediante una dashboard, sulla quale però sono visualizzate somme inesistenti (aggiunte dai cybercriminali). A quel punto però la rete è già stata tirata: ovviamente vengono rubati sia i dati della carta, sia il denaro.

I ricercatori di Group-IB hanno individuato 11.197 domini, oltre 5.000 dei quali ancora attivi. I Paesi colpiti dalla diffusione di questo sistema sono il Regno Unito, il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Polonia, la Repubblica Ceca, il Portogallo, la Norvegia e la Svezia.

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