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Investimenti sostenibili

Consulenza, anche i professionisti indipendenti dovranno verificare le preferenze Esg

Con l’entrata in vigore della delibera Consob n. 22430 del 28 luglio 2022, dovranno pertanto adeguare procedure e sistemi informativi, come le informazioni in fase di acquisizione della clientela, i contratti e i questionari Mifid

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Anche i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza dovranno adeguarsi alle nuove regole sulla rilevazione delle preferenze di sostenibilità dei clienti. Con l’entrata in vigore della delibera Consob n. 22430 del 28 luglio 2022, che va a modificare il Regolamento intermediari, dovranno pertanto adeguare procedure e sistemi informativi, come le informazioni in fase di acquisizione della clientela, i contratti, i questionari Mifid.

Per i consulenti collegati alle reti (in pratica a tutti gli intermediari contemplati dall’articolo 35, comma 1, lettera b del Regolamento intermediari) le regole, aveva spiegato Consob nel documento di consultazione del 17 febbraio 2022, risultano già allineate alla nuova disciplina europea in materia di rilevazione delle preferenze Esg, senza necessità di ulteriori interventi di adeguamento.

Come riportato da Plus – Sole24ore, per i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria è stato invece necessario l’intervento di Consob che ha esteso anche a loro «una disciplina nazionale che preveda requisiti almeno analoghi a quelli previsti dalla Mifid2 e dalle pertinenti misure di esecuzione». A seguito delle modifiche apportate al regolamento intermediari infatti, saranno tenuti a richiedere ai clienti le loro preferenze in tema di sostenibilità ambientale, sociale e di governance e considerare questi aspetti negli investimenti proposti.

Per i consulenti autonomi e le società di consulenza, le nuove regole hanno trovato ufficialmente applicazione a partire dal 17 agosto. Mentre per gli altri soggetti la decorrenza è dagli inizi di agosto in coerenza con le regole europee.  

In particolare il nuovo regolamento stabilisce che: “I consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria non raccomandano strumenti finanziari come rispondenti alle preferenze di sostenibilità di un cliente o potenziale cliente se essi non soddisfano tali preferenze. Essi spiegano ai clienti o potenziali clienti le ragioni per le quali si astengono dal raccomandare i medesimi strumenti e conservano la relativa documentazione. Se nessuno strumento finanziario soddisfa le preferenze di sostenibilità del cliente o potenziale cliente e se il cliente decide di adattare le proprie preferenze di sostenibilità, i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria conservano traccia della decisione del cliente, compresi i relativi motivi”.

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