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Private Banking

Cherry Bank alla ricerca di cento private banker

Nella nuova divisione wealth management saranno due le opzioni di servizio: una semplificata e gratuita e una avanzata, retribuita "fee on top" in base al controvalore di portafoglio

Cherry Bank alla ricerca di cento private banker

Giovanni Bossi, ceo di Cherry Bank

Cherry Bank accelera lo sviluppo di una nuova unità di business, dedicata al wealth management. L’istituto di credito, già operativo sul mercato con servizi specializzati nel credito per privati e imprese, acquisto crediti fiscali e gestione distressed credit, è pronto a lanciare a sei mesi dalla sua nascita un piano per la creazione di un nuovo pool di professionisti nella gestione del risparmio.

Il piano, in particolare, prevede un programma di assunzioni di un centinaio di private banker, per la formazione di team da dislocare nelle zone già presidiate dalle filiali della banca (Padova, Mestre, Treviso, Verona e Vicenza) e in altri territori target, con l’obiettivo di creare una boutique per risparmiatori e imprese.

«Fin dall’inizio ci siamo definiti una “human bank” – afferma Giovanni Bossi, ceo di Cherry Bank – perché mettiamo il valore delle persone al centro del nostro modello di business, sia all’interno della Banca, sia verso l’esterno, nel rapporto con il cliente. In linea con questo principio, abbiamo a piano un importante investimento sulle risorse. Se siamo consapevoli che per molte operazioni la digitalizzazione è ormai necessaria, riteniamo che per la gestione dei risparmi, specialmente per conto di una clientela upper affluent, private e high net worth individual, la professionalità del consulente e la capacità di creare relazioni di valore con le persone restano requisiti fondamentali».

Cherry Bank, in particolare, si sta orientando verso la predisposizione di due opzioni di servizio, uno semplificato e uno avanzato, il primo offerto gratuitamente, il secondo con il pagamento di una “fee on top” calcolata percentualmente in base al controvalore di portafoglio e con contestuale riconoscimento al cliente di eventuali commissioni incassate dalla banca.

Le caratteristiche chiave del modello adottato  comprendono infatti  totale assenza di “prodotti della casa”, approccio multi-brand e multi-style con particolare focus su temi Esg.

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