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Risparmio gestito: trimestre durissimo, ma la raccolta tiene

A resistere ai contraccolpi della tempesta, con flussi positivi, sono state nell’ordine Poste Italiane, Gruppo Mediolanum e Deutsche Bank

Assogestioni, Trabattoni presidente

Carlo Trabattoni, presidente di Assogestioni

Secondo trimestre in affanno per la raccolta dei fondi comuni. Secondo i dati definitivi relativi al periodo, il patrimonio gestito dell’industria del risparmio gestito si attesta a fine giugno a 2.257 mld di euro. La raccolta netta trimestrale, pari a -4,17 mld di euro, è stata rivista lievemente al rialzo rispetto ai -4,42 mld di euro delle stime preliminari ( contro i 10,9 miliardi del primo trimestre). Nonostante ciò  il dato relativo ai primi sei mesi del 2022 resta positivo per 6,75 mld di euro.

In un periodo segnato ancora dalle incertezze geopolitiche e dalle turbolenze dei mercati finanziari, l’effetto mercato ha comportato una variazione di circa -7% del patrimonio.

Limitato l’impatto dell’effetto raccolta, come confermano le sottoscrizioni dei fondi aperti, che mostrano un saldo sostanzialmente invariato, con flussi netti pari a -851 mln di euro nel trimestre per un patrimonio gestito complessivo di 1.095 mld di euro.

Il dettaglio trimestrale di questa categoria macro conferma la dicotomia tra il continuo appetito per i prodotti azionari (+6,4 mld) e bilanciati (+1,7 mld) da un lato e la fuga  dai fondi obbligazionari (-9,8 mld) dall’altro. Contenute le uscite dai fondi flessibili (-780 mln).

Confermato il saldo negativo delle gestioni di portafoglio che nei tre mesi a fine giugno hanno registrato una raccolta netta di -4,9 mld, per un patrimonio gestito di 1.081 mld.

Nessuna variazione sostanziale per i Piani Individuali di Risparmio: tra aprile e giugno i fondi Pir ordinari hanno rilevato deflussi per 195 mln, mentre i Pir alternativi afflussi netti positivi pari a 152 mln, per un saldo complessivo di -43 mln nel periodo. Il patrimonio complessivo, censito sulla base di 65 Pir ordinari e 13 alternativi, risulta pari a 18,9 mld.

Nel trimestre le società di gestione che si sono distinte in termini di raccolta complessiva nel gestito sono: Poste Italiane con flussi netti pari a 1,35 miliardi e un patrimonio di 97,4 miliardi, seguita da Gruppo Mediolanum con 1,04 miliardi e asset per 57 miliardi; al terzo posto c’è Gruppo Deutsche Bank con 616,9 milioni e masse di 29,8 miliardi. Si registrano deflussi invece per Intesa Sanpaolo per 4,7 miliardi, e per Gruppo Generali per 3,9 miliardi.

Nessuna variazione sostanziale si registra per i Piani individuali di risparmio: tra aprile e giugno i fondi Pir ordinari hanno rilevato deflussi per 195 milioni, mentre i Pir alternativi afflussi netti positivi pari a 152 milioni, per un saldo complessivo di -43 milioni nel periodo. Il patrimonio complessivo, censito sulla base di 65 Pir ordinari e 13 alternativi, risulta pari a 18,9 miliardi.

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