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Retail banking

Sportelli: 4 milioni di italiani senza banca

Dopo la denuncia di agosto, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali del settore vanno avanti con gli incontri sul territorio per denunciare la “desertificazione bancaria”

CheBanca! parte alla conquista  dei clienti wealth e affluent

Cresce l’e-banking e cala il numero degli sportelli sul territorio. Ma mentre nel grandi città il fenomeno è appena percepibile ( e si traduce al limite in uno spostamento di poche vie), nei centri più piccoli rischia di essere un serio problema.

Allarme desertificazione bancaria

Dopo la denuncia di agosto, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali del settore, stanno portando avanti una serie di incontri sul territorio per denunciare i rischi di una simile situazione.

Lo scorso 13 settembre hanno incontrato i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) della regione Umbria per affrontare il tema. Secondo i dati della Banca d'Italia dal 2015 al 2021 in Umbria c’è stata una riduzione del 32% delle agenzie passando da 511 a 348 con una riduzione del personale del 30% (1.120 lavoratori in meno). Stessa sorte per i bancomat che sono diminuiti a 560 dai 723 presenti nel 2015.

La tendenza tuttavia appare irreversibile: mentre per le banche si tratta di una questione di taglio dei costi, di spinte regolatorie  e di tassi di interesse sempre più bassi che impattano sulla redditività, per i sindacati è in gioco però la perdita di posti di lavoro e del rapporto col territorio con pesanti ricadute sulla clientela più anziana e sulle imprese.

Lo stato attuale: il 7% della popolazione senza banca

Secondo la ricerca, realizzata incrociando i dati statistici della Banca d’Italia e dell’Istat aggiornati a fine 2021, emerge, infatti, l’allontanamento delle banche dai territori, di pari passo all’avvento delle nuove tecnologie: secondo la Fabi sono più di 4 milioni gli italiani “senza banca” cioè gli abitanti dei 3.062 comuni nei quali non sono più presenti filiali bancarie.

Su un totale di 58,9 milioni di cittadini, sono dunque 4.131.416 quelli che vivono in territori in cui le banche sono assenti, pari al 7% della popolazione totale. Percentuale che, tuttavia, presenta vistose differenze su base geografica: se al Nord la “desertificazione” bancaria interessa il 6% della popolazione, al Centro il fenomeno risulta più circoscritto (3,2%), mentre al Sud e nelle isole, dove la questione è decisamente più marcata, i cittadini che non hanno più un’agenzia bancaria “sotto casa” né a distanza contenuta rappresentano il 10,7% dei residenti. La Campania è la prima regione per numero di abitanti senza banca: sono quasi 700mila.

Tutto ciò è frutto della progressiva chiusura delle agenzie da parte delle banche: gli sportelli, 32.881 nel 2012, a fine 2021 erano 21.650, in calo di 11.231 (- 34%). Tra le regioni più grandi, quella che presenta una minore presenza di banche, in termini percentuali, è la Calabria col 28,8% dei cittadini residenti in territori non coperti da agenzie bancarie.

Poi, a seguire: Piemonte (13,8%), Abruzzo (12,6%), Campania (12,5%). Fra le regioni più piccole, il record è del Molise (37,3%) seguita, dalla Valle D’Aosta (33,4%). Nelle isole, la desertificazione bancaria interessa il 6,7% della popolazione in Sicilia e il 6,1% in Sardegna.

Emilia Romagna e Toscana sono, invece, le regioni che presentano il maggior tasso di bancarizzazione del territorio nazionale: la popolazione che risiede in comuni senza banche, infatti, corrisponde, rispettivamente, solo all’1,2% e all’1,5% del totale.

In termini assoluti, la regione con il maggior numero di comuni senza banche è il Piemonte (713 enti locali, 587mila abitanti), seguita da Lombardia (483 enti locali, 575mila abitanti) e, più staccate, Calabria (280 enti locali, 531mila abitanti), Campania (280 enti locai, 699mila abitanti), Lazio (179 enti locali, 245mila abitanti), Abruzzo (173 enti locali, 160mila abitanti). In Sicilia e in Sardegna, i comuni senza abitanti sono rispettivamente 132 (320mila abitanti) e 111 (96mila abitanti). Quanto alla dimensione demografica, si va da realtà non significative, con poche decine di abitanti, a enti locali con oltre 10.000 residenti (13 complessivamente, 10 dei quali in Campania): nell’elenco dei 3.062 comuni senza banca, i più piccoli sono entrambi in Lombardia, Pedesina (Sondrio) e Morterone (Lecco), e hanno rispettivamente 30 e 34 abitanti; mentre il primo nella classifica è Pollena Trocchia (Napoli, Campania) con 13.514 cittadini che non possono contare più su neanche un’agenzia o uno sportello bancario a portata di mano.

Ciò rappresenta un problema assai rilevante se si pensa che in Italia lo sviluppo dell’e-banking è ancora scarso rispetto alla media europea: meno della metà della clientela bancaria (45%) utilizza i canali digitali per accedere ai servizi bancari contro una media del 58% e rispetto ad altri Paesi come Spagna e Francia, che hanno tassi di clientela avvezza alla banca digitale pari al 65% e al 72%; il nostro Paese è allineato a realtà come Grecia (42%) e Turchia (46%).

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