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Tassi di interesse

Bce pronta a un'altra stretta monetaria

Non solo inflazione, caro energia e guerra. Le vulnerabilità causate dalla pandemia rappresentano ancora un rischio per l'ordinata trasmissione della politica monetaria

Bce, si chiude l’era del quantitative easing

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea “si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni, per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento delle aspettative d'inflazione".

Lo riporta il Bollettino economico della Banca centrale pubblicato oggi spiegando che a settembre ha deciso di alzare i tassi di altri 75 punti base "perché l'inflazione seguita a essere di gran lunga troppo elevata ed è probabile che si mantenga su un livello superiore all'obiettivo per un prolungato periodo di tempo".

La Bce punta a portare i tassi "a livelli che assicureranno un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2 per cento nel medio termine. Anche in futuro - aggiunge il bollettino - le decisioni sui tassi di riferimento saranno dipendenti dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale tali decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione".

Dopo il rafforzamento della prima metà dell'anno "i dati recenti indicano un considerevole rallentamento della crescita nell'area dell'euro, con l'economia che dovrebbe ristagnare nel prosieguo dell'anno e nel primo trimestre del 2023".

Quanto ai rincari dell'energia "riducono il potere d'acquisto dei redditi delle famiglie e, sebbene si stiano attenuando, le strozzature dal lato dell'offerta continuano a frenare l'attività economica. Inoltre, la situazione geopolitica avversa, soprattutto l'aggressione ingiustificata dell'Ucraina da parte della Russia, si ripercuote sulla fiducia delle imprese e dei consumatori", sottolinea la Bce.

“Le perduranti vulnerabilità causate dalla pandemia rappresentano tuttora un rischio per l'ordinata trasmissione della politica monetaria", viene precisato nel Bollettino. "Il Consiglio direttivo continuerà pertanto a reinvestire in modo flessibile il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, Pepp) al fine di contrastare i rischi a cui è soggetto il meccanismo di trasmissione a seguito della pandemia”.

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