Quantcast

Borsa & mercati

Tod's: Opa al via il 26 settembre

Come già anticipato nel mese di agosto, il delisting dovrebbe consentire il raggiungimento degli obiettivi industriali in modo più agevole, tra cui la valorizzazione dei singoli marchi

Da Della Valle Opa volontaria su Tod’s

DeVa Finance ha comunicato oggi  l’avvenuta pubblicazione del documento di offerta approvato da Consob relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da DeVa avente a oggetto azioni ordinarie di Tod’s.

L’Opa, tecnicamente, promossa da DeVa Finance Srl, a sua volta detenuta da Di.Vi. e indirettamente controllata da Diego Della Valle, scatterà dal 26 settembre e terminerà il 25 ottobre (salvo proroghe): avverrà a 40 euro per azione per un corrispettivo massimo di 338 milioni circa.

Dal documento emergono diversi dettagli relativi agli obiettivi dell’operazione: dalla creazione di varie società per gestire i singoli marchi di Tod’s fino al prestito da 420 milioni di euro – erogato da Bnl, Credit Agricole e Deutsche Bank – per finanziare la famiglia Della Valle e portare a termine il delisting del gruppo.

Come si legge nel documento, l’intento in un’ultima analisi, è quello di valorizzare i singoli marchi del gruppo Tod’s (Tod’s, Roger Vivier, Hogan e Fay), “dando loro una forte visibilità individuale e una grande autonomia operativa” pur sapendo che “questo tipo di interventi possa riflettersi sui conti, nel breve termine”.

A copertura del fabbisogno finanziario, derivante dagli obblighi di pagamento connessi all’Opa, la holding di Della Valle ha poi sottoscritto un prestito a medio termine con le banche finanziatrici – Bnl Bnp Paribas, Credit Agricole Corporate & Investment Bank e Deutsche Bank – per complessivi 420 milioni. A garanzia, Di.Vi ha dato in pegno al pool di istituti il 49% del gruppo della moda. Inoltre, se l’Opa non dovesse raggiungere il 90% del capitale di Tod’s, riporta il documento, l’obiettivo è in ogni caso quello di “conseguire il delisting mediante la fusione”.

Come già aveva anticipato la società nel mese di agosto, la revoca dalla quotazione sull’Euronext Milan dovrebbe consentire il raggiungimento degli obiettivi industriali in modo più agevole.

“È opinione dell’Offerente che l’insieme di queste attività possa essere più efficacemente perseguito da una società non quotata e ad azionariato ristretto e, come tale, priva delle limitazioni derivanti dalla necessità di ottenere risultati comunque soggetti a verifiche di breve periodo e dalla regolamentazione applicabile alle società quotate, ad esempio in tema di operazioni con parti correlate”, viene ribadito nel documento. “Infatti, sebbene, a parere dell’Offerente, ridisegnare la struttura e l’organizzazione dei marchi possa comportare grandi vantaggi e opportunità da cogliere nel medio-lungo termine, è possibile che questo tipo di interventi possa riflettersi sui conti, nel breve termine. Inoltre, come società non quotata, Tod’s potrebbe dar corso alle sopra descritte operazioni di “societarizzazione” dei marchi con maggiore flessibilità operativa e organizzativa e, quindi, con maggiore tempestività ed efficienza”.  

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo