martedì, 27 Febbraio 2024

In che modo la tenaglia dei tassi influisce su economia e lavoro

Uno dei modi in cui le banche Centrali influiscono sulla disoccupazione e sull’inflazione è proprio quello di aumentare o ridurre periodicamente i tassi di interesse. In generale ed idealmente, le banche centrali mirano a mantenere l’economia in funzione in modo fluido ed efficiente.

Per esempio, in momenti in cui la crescita rallenta e l’economia va verso una recessione, la Fed (Banca Centrale Americana) abbassa i tassi di interesse per stimolare la spesa e la produttività. Quando la crescita della produttività e il rischio di inflazione invece aumentano, la Fed aumenta i tassi per evitare che l’economia si surriscaldi.

L’obiettivo è mantenere l’occupazione e l’inflazione entro intervalli target accettabili, reagendo al tempo stesso al flusso e riflusso dei cicli economici e all’impatto di influenze esogene come gli eventi degli ultimi anni: eventi geopolitici, sconvolgimenti del mercato, catastrofi naturali e pandemie. Per esempio, per contrastare l’impatto economico negativo del Covid-19, la Fed ha abbassato i tassi di interesse. La Fed ora sta aumentando velocemente i tassi di interesse come mezzo per combattere l’inflazione incontrollata, ma potrebbe anche aumentarli in altri contesti semplicemente per normalizzare l’economia surriscaldata grazie anche ad un periodo in cui i tassi erano stati abbassati intenzionalmente.

Alzare e abbassare i tassi significa usare uno strumento che deve ristabilire equilibrio. Una mossa sbagliata può avere gravi conseguenze a breve termine. E lo stiamo vedendo chiaramente ora, dopo che per anni la stessa Fed ha gridato che l’inflazione sarebbe stata solo transitoria e ci si è invece resi conto che transitoria non era affatto tanto che ormai ci aspetta un “hard landing” con impatti importanti di economie che andranno dritte in recessione e chissà per quanto tempo.

Ma torniamo all’esempio, le Banche Centrali sanno che le loro azioni hanno un impatto positivo su un aspetto dell’economia, ma possono avere un impatto negativo su un altro.

Nella storia moderna, la Fed ha fatto molta attenzione ad annunciare le sue intenzioni con largo anticipo per cercare di attenuare le reazioni del mercato azionario, sempre ipersensibile alle sorprese.

Qual è il pro e il contro di questo atteggiamento? Sebbene l’annuncio di mosse in anticipo possa ridurre al minimo le reazioni dei partecipanti al mercato, alcuni economisti sostengono che riduce il potere che le variazioni dei tassi di interesse hanno di fatto sull’attività economica e sull’inflazione stessa.

Qual è l’Impatto economico di un aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali?
Per aumentare i tassi, le banche centrali cambiano i tassi overnight ai quali prestano denaro alle banche. Ciò innesca una reazione a catena che ha un impatto sui tassi che le banche applicano alle imprese e ai privati. Quando i tassi aumentano, l’impatto sull’economia include ad esempio:

1. I costi dei prestiti, che aumentano per le aziende, il che può ridurre gli investimenti in nuovi impianti, attrezzature, marketing ed espansione fisica.

2. I costi dei prestiti che aumentano per i consumatori, il che riduce la spesa dei consumatori, ad esempio per l’acquisto di case e di altri investimenti.

3.I conti di risparmio e altri investimenti a basso rischio che guadagnano più interesse, rendendo più attraente l’investimento in strumenti a basso rischio, rispetto agli investimenti in equity (azioni).

4. In casi di continui ed elevati aumenti dei tassi, i mercati solitamente si adeguano, con drenaggio di investimenti, che fa solitamente scattare un bear market (mercato al ribasso), dove le azioni  reagiscono in modo misto a seconda di quanto si prevede che un aumento dei tassi influirà sui loro specifici tipi di attività (in particolare su aziende in cui è presente un alto indebitamento), ma complessivamente i mercati scendono.

Perché fa così paura l’aggressività attuale della FED nell’aumento dei tassi e cosa ci insegna la storia?
Potrebbe essere difficile da capire per le persone nate dopo il 1980, ma i tassi di interesse alla fine degli anni ‘70 e all’inizio degli anni ‘80 non erano solo a due cifre, per un certo periodo superavano il 20%, per contrastare l’inflazione galoppante arrivata anche a toccare il 14%.

I tassi più alti dei Fed Funds degli ultimi 67 anni hanno raggiunto il picco del 21,71% nel giugno 1981 e per la maggior parte del periodo 1980-1982 sono stati superiori al 14%.

Nel grafico sotto vediamo la storia dei Fed Funds dal 1954.

Quali sono gli impatti per gli investitori di questi continui aumenti dei tassi ai quali stiamo assistendo in questo periodo?

L’aumento dei tassi di interesse ha un impatto sugli investimenti in diversi modi, alcuni dei quali sono fondamentali e altri percettivi. Gli investitori hanno il dilemma sull’inflazione e si chiedono quanto sarà temporanea o permanente. Inoltre, le incertezze geopolitiche e le imminenti elezioni di medio termine aggiungono ulteriori elementi da considerare per gli investitori.

Dal solo punto di vista dei tassi, come economisti, ci si può aspettare che l’aumento dei tassi abbia il seguente impatto:

1. Le reazioni del mercato azionario saranno contrastanti, a seconda degli effetti dei tassi più elevati su diverse società e settori. Le aziende che sono più indebitate dovranno sostenere costi maggiori, vedendo erodere i loro margini e decidendo di rinviare investimenti ad esempio in innovazione.

2. Le aziende con prodotti ad alto prezzo che si basano sul credito al consumo possono a loro volta indebolirsi a causa di un maggior costo del denaro che potrà far rinviare gli acquisti da parte dei loro clienti.

3. Nel complesso, l’aumento dei tassi dovrebbe anche smorzare l’entusiasmo per la speculazione, dati i maggiori oneri finanziari.

4. I tassi offerti sulle nuove obbligazioni aumenteranno, rendendole un po’ più competitive con le azioni.

5. Anche la disoccupazione in queste fasi solitamente aumenta e abbiamo già visto nomi di grandi aziende Americane annunciare la volontà di riduzione tra il 2022 ed il 2023 anche fino al 10% del personale (eg Tesla, Meta, Google, Microsoft).

6. Lo spettro del rialzo dei tassi può anche cambiare il comportamento degli investitori, molti dei quali potrebbero decidere di rimandare gli investimenti o vendere titoli acquistati a margine, questo più in base alle loro aspettative che alla realtà a breve termine, perché ricordiamo che i mercati non sono razionali, ma si basano come tante altre cose sul “sentiment”.

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