martedì, 27 Febbraio 2024

Immobiliare: a maggio il mattone rallenta, ma non si arresta

Secondo l’ultimo indice dei prezzi di Idealista, la crescita dei prezzi al mq sarebbe stata “soft” e in alcuni capoluoghi si sarebbe perfino arrestata

Nel mese di maggio i prezzi delle abitazioni usate hanno fatto registrare un lieve aumento dello 0,2% portando così il valore medio del mattone in Italia a 1.858 euro/mq.

A rilevare questo dato è  l’ultimo indice dei prezzi elaborato dall’ufficio studi del portale immobiliare Idealista che evidenzia un incremento dell’1,9% dei prezzi su base annua.

Regioni

A livello regionale sono quindici le zone che seguono la tendenza positiva, con gli indici di rialzo maggiori in Abruzzo, Toscana e Sardegna (su dello 0,6%). Altre 12 regioni presentano aumenti compresi tra lo 0,5% del Molise e lo 0,1% della Campania. Prezzi stabili a maggio in Piemonte e Sicilia. Mentre, le uniche aree a far registrare dei cali sono: Trentino-Alto Adige (-0.1%), Liguria (-0,2%) ed Umbria (-0,3%).

La regione con prezzi al metro più elevati è il Trentino-Alto Adige con i suoi 2.828 euro. La seguono Valle d’Aosta (2.643 euro/mq), Liguria (2.496 euro/mq) e Toscana (2.406 euro/mq). Valori superiori alla media italiana anche per il Lazio (2,187 euro/mq) e la Lombardia (2.146 euro/mq). Sotto la media le restanti 14 regioni, con prezzi compresi tra i 1.829 euro dell’Emilia-Romagna e gli 865 euro del Molise.

Province

Su 106 province monitorate, sono 61 quelle che fanno registrare degli aumenti, trainate da Oristano (3,4%), Rimini (3%) e Trieste (2,9%). Rialzi superiori alla media nazionale dello 0,2% si rilevano in 48 province italiane, con valori compresi tra l’1,8% di Ancona e lo 0,3% de La Spezia. Incrementi sotto alla media italiana nelle restanti 10. Nel mese di maggio sono sei le aree provinciali che presentano gli stessi prezzi dello scorso mese; si tratta di: Perugia, Potenza, Siena, Messina, Reggio-Emilia e Catanzaro.  All’estremo opposto sono 39 le province che permangono in terreno negativo con cali compresi tra il -0,1% di Frosinone e il -6,2% di Belluno.

A livello di prezzi, Bolzano con i suoi 4.457 euro al metro quadro è la provincia italiana più cara. La seguono Milano (3.390 euro/mq), Lucca (3.253 euro/mq), Savona (3.099 euro/mq) e Firenze (3.026 euro/mq). Prezzi superiori alla media italiana in altre 24 province con valori che vanno dai 2,647 euro di Imperia, a scendere fino ai 1.879 euro al metro quadro di Latina. Dal lato opposto della classifica dei valori immobiliari, i mercati più economici sono Biella (616 euro/mq), Caltanissetta (672 euro/mq) e Isernia (675 euro/mq).

Capoluoghi

I capoluoghi di provincia sono in controtendenza rispetto all’andamento generale, con 55 di essi in terreno negativo sui 107 monitorati. Belluno (-2,9%), Macerata (-2,8%), Monza (-2,1%), Modena e Gorizia (entrambe -2%) segnano le performance peggiori nel mese di maggio. All’opposto, Vicenza (5,1%) Barletta (4%) guidano l’andamento rialzista.

Per quanto riguarda i principali mercati cittadini, variazioni modeste si registrano sia a Napoli (0,2%) che a Roma (-0,1%), più marcato il calo di Torino (-0,7), stabile Milano, che rimane la città più cara d’Italia con 4.988 euro/mq seguita da Bolzano (4.474 euro/mq), Venezia (4.430 euro/mq) e Firenze (4.072 euro/mq). Di contro, le città con i prezzi delle abitazioni più convenienti risultano essere Biella (709 euro/mq), Caltanissetta (725 euro/mq) e Ragusa (761 euro/mq).

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