martedì, 27 Febbraio 2024

Dove sono le opportunità nel reddito fisso

“Elevati rendimenti continuano a offrire un potenziale di maggiore reddito come cuscinetto nei confronti della volatilità. Un approccio multi-segmento può aiutare a sfruttare la capacità di generare reddito delle obbligazioni offrendo anche benefici sul fronte della diversificazione”. L’approfondimento a cura di Flavio Carpenzano, fixed income investment director di Capital Group

Mentre in tutto il mondo i cicli di rialzo dei tassi si avvicinano al proprio picco, potremmo trovarci a un punto di svolta per l’obbligazionario. Diversi segmenti dei mercati creditizi offrono nuove opportunità e con rendimenti di partenza compresi tra il 5,5 e l’8,5% le condizioni sono ottimali per rendimenti complessivi positivi in un orizzonte di lungo periodo. I rendimenti di partenza rappresentano spesso un buon indicatore delle performance complessive più di lungo periodo che è possibile aspettarsi dalle obbligazioni. Ciò implica che, in alcune aree dei mercati obbligazionari, gli investitori hanno la possibilità di ricavare rendimenti positivi interessanti dalle obbligazioni nei propri portafogli in un’ottica più a lungo termine con il vantaggio di una minore volatilità rispetto ai titoli azionari. L’analisi a cura di Flavio Carpenzano, fixed income investment director di Capital Group.

Per chi punti a conseguire un flusso reddituale stabile e consistente e rendimenti più costanti, investire in più segmenti diversificando i rischi piuttosto che dotarsi di un’esposizione concentrata a uno solo di essi può rappresentare un approccio efficace, specialmente nell’attuale contesto in cui perfino le obbligazioni di alta qualità, come quelle corporate investment grade o il credito cartolarizzato, offrono rendimenti interessanti. Per scoprire come generare un flusso reddituale stabile, sono importanti le prospettive di quattro segmenti chiave.

High yield Usa

La nostra attenzione sul mercato high yield statunitense si concentra attualmente su nomi di qualità superiore, dato il potenziale di un ulteriore indebolimento della crescita economica. A favorire il segmento, tuttavia, sono diversi fattori tecnici. Il primo è il livello relativamente basso delle nuove emissioni per l’assenza di un fabbisogno di rifinanziamento su vasta scala nel breve periodo. A ciò si aggiunge una maggiore qualità creditizia: oltre metà dell’indice di riferimento dell’high yield USA è costituita da titoli con rating BB. In termini assoluti, oltretutto, i rendimenti attualmente offerti dal mercato high yield sono storicamente elevati. La ricerca fondamentale proprietaria è particolarmente importante per gestire questi rischi nei settori a più alto rendimento. Investiamo selezionando un emittente alla volta e dove riteniamo di poter conseguire risultati migliori di quelli scontati dal mercato. Al momento, ad esempio, siamo esposti a società con modelli di business caratterizzati da elevati flussi di cassa e a basso fabbisogno di capitale in grado di trarre vantaggio dall’attuale contesto sul fronte dei tassi come gestori patrimoniali, borse valori e broker, i cui ricavi sono legati al numero di operazioni svolte. In un contesto di indebolimento dell’economia o crescita dei tassi, specifici emittenti in questo segmento con modelli di business basati su ricavi ricorrenti possono sovraperformare quelli più ciclici. La resilienza dei consumatori statunitensi ha sorpreso alcuni osservatori del mercato, traducendosi in una spesa al consumo persistentemente robusta nel settore dei viaggi e del tempo libero che ha favorito società di gaming e compagnie di crociera. Ravvisiamo inoltre un forte potenziale di aumento degli “astri nascenti” nel mercato high yield, ovvero emittenti high yield ma che si prevede vengano promossi a investment grade. In questo senso abbiamo individuato alcune società nel settore automobilistico e in quello farmaceutico a nostro avviso ben posizionate per acquisire nuovamente un rating investment grade nei prossimi 12 mesi. Gli astri nascenti offrono ritorni corretti per il rischio interessanti grazie al loro livello di rendimento e al rischio a essi associato.

Investment grade Usa

L’incertezza macroeconomica ha incrementato la probabilità che si verifichi volatilità in tutti i mercati investment grade. A partire da marzo 2023, quando si erano ampliati a causa dei problemi nel settore bancario, gli spread creditizi si sono ristretti. Con l’incremento dei tassi d’interesse e il rallentamento atteso della crescita, nel resto del 2023 assisteremo verosimilmente a un indebolimento dei fondamentali creditizi e a un conseguente acuirsi della volatilità degli spread. Il segmento continua, tuttavia, a offrire interessanti opportunità, mentre il credito di maggiore qualità fornisce un cuscinetto contro un’eventuale volatilità dei differenziali. In un contesto economico più complesso è probabile una sovraperformance dei settori e degli emittenti più difensivi. Un esempio è il settore farmaceutico, che, storicamente, ha battuto il mercato nel suo complesso in periodi di debolezza. Tale relazione continuerà a nostro parere a sussistere, con ricavi e utili stabili in tutto il settore. Alcune opportunità idiosincratiche stanno inoltre derivando dalla maggiore dispersione tra gli spread; un settore oggi al centro dell’attenzione è quello bancario. Le valutazioni delle tranche senior di specifici istituti finanziari globali e delle banche regionali statunitensi di maggiori dimensioni e meglio capitalizzate non rispecchiano necessariamente i fondamentali sottostanti e sono scontate da spread più ampi di quelli corretti secondo le nostre analisi. Stanno poi provenendo specifiche opportunità dal settore dei servizi di pubblica utilità, che beneficia di una redditività stabile grazie a utili regolari e visibili. Inoltre, gli investimenti intrapresi dalle società del comparto per rafforzare le proprie reti di distribuzione e proteggerle così dai disastri naturali, come gli incendi, si stanno dimostrando remunerativi.

Credito cartolarizzato

Pur rappresentando uno dei segmenti di minori dimensioni del mercato obbligazionario, il credito cartolarizzato offre interessanti opportunità, potendo inoltre fungere da importante elemento di diversificazione data la sua minore correlazione con il credito corporate. Nell’ambito del credito cartolarizzato la nostra predilezione riguarda i titoli di maggiore qualità e in particolare gli emittenti con rating AA e A. Le ABS offrono specifiche opportunità di investimento. Le valutazioni in determinati segmenti del mercato (prestiti subprime per l’acquisto di automobili, noleggio veicoli) sembrano scontare una recessione moderata, mentre le tranche più senior possono sopportare una contrazione più accentuata dell’economia. Malgrado una volatilità di breve periodo ancora elevata gli attuali livelli appaiono interessanti, con particolare attenzione alle obbligazioni con minore duration. Altre aree che offrono opportunità sono residential mortgage-backed security (RMBS) e collateralised loan obligation (CLO), nonché specifiche esposizioni a prestiti studenteschi e per l’acquisto di automobili. I timori sui fondamentali nel segmento dell’immobiliare commerciale, specialmente nell’area degli uffici, ci inducono a seguire un approccio più difensivo nei confronti delle commercial mortgage-backed security (CMBS) con un’enfasi sulle tranche con rating AA e A. Secondo le nostre previsioni il calo del valore degli immobili sottostanti è destinato a creare opportunità di investimento interessanti sotto il profilo del reddito e del rendimento complessivo nel 2023 e nel 2024.

Debito dei mercati

La biforcazione tra l’andamento dei sotto-segmenti rimane un tema importante, rendendo opportuno un approccio selettivo. I Paesi dei ME con rating investment grade risultano a nostro giudizio tendenzialmente sopravvalutati nell’attuale contesto dato che, ad esempio, gli spread appaiono meno interessanti che nei titoli corporate. investment grade. Ravvisiamo al momento maggiore valore negli emittenti dei ME con rating high yield. Sebbene alcuni titoli dei ME siano in sofferenza, ci sono anche numerosi Paesi ben posizionati per far fronte all’attuale contesto e, in alcuni casi, le valutazioni scontano già tali rischi. L’America Latina offre a nostro giudizio valore; le banche centrali dell’area hanno infatti incrementato i tassi per contrastare l’inflazione in maniera più proattiva rispetto alle loro omologhe dei mercati sviluppati. Tra gli esempi figurano alcuni emittenti sovrani dell’America Latina che rientrano tra quelli investment grade di alta qualità, come il Messico, nonché altri con rating high yield come Repubblica Dominicana, Colombia e Paraguay. Ravvisiamo inoltre valore in alcuni sviluppi idiosincratici come quello che riguarda l’Oman, di cui prevediamo un passaggio del rating da BB a investment grade dato che le tre agenzie di rating hanno promosso le prospettive del Paese a “positive”. A ciò si aggiungono i suoi progressi sul fronte del consolidamento dei conti pubblici e della riduzione del debito e gli sforzi ininterrotti per incrementare le proprie entrate da fonti diverse dal petrolio. Nello scenario di mercato odierno poter sfruttare molteplici view nell’intero spettro del credito può essere particolarmente utile. Per conseguire un equilibrio tra rischi e rendimenti in diversi contesti di mercato è inoltre essenziale dotarsi di un’allocazione flessibile.

Condividi articolo:

Iscriviti

Popolari

Gli articoli giorno per giorno

Settembre 2023
LMMGVSD
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Altri articoli
Correlati

Bitforex blocca i prelievi e smette di rispondere agli utenti

Tira aria di guai per gli utenti della piattaforma...

Neuberger Berman: L’esposizione delle banche europee al settore immobiliare commerciale è gestibile

“Il mercato degli immobili commerciali è un ecosistema che...

Borsa Italiana: Societe Generale quota bond a tasso fisso, cumulative callable

Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa...