martedì, 27 Febbraio 2024

Vini pregiati, nel 2023 cresce il mercato in Italia. Frena in Francia

Il 2023 è stato l’anno dell’Italia per il mercato dei vini pregiati. Il settore italiano chiude registrando una crescita complessiva del +3,6% e batte il mercato francese, che ha chiuso con una flessione del -3,3%. È quanto risulta dall’analisi di mercato condotta dall’Osservatorio eWibe, live market dei vini pregiati, che fotografa le principali tendenze in atto sul mercato dei vini da investimento grazie a indici, news e insight.

Vini pregiati, mercato stabile nel 2023

Dallo studio emerge che il mercato dei vini pregiati ha chiuso il 2023 all’insegna della stabilità, con valori sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,1%). Tale fisiologico risultato segue la significativa crescita registrata nel 2022, anno che si era chiuso con un incremento del +10,7%, e con quella cumulata negli ultimi cinque anni durante i quali il mercato dei vini pregiati ha aumentato il proprio valore di oltre il 60%.

Guardando alle singole regioni, sul podio italiano salgono, ancora una volta, Toscana (+3,4%) e Piemonte (+2,2%), mentre nei dodici mesi si è consolidata la flessione fisiologica di Burgundy (-5,3%), Bordeaux (-2,4%), e Champagne (-2,1%).

Mercato italiano in crescita. Rallenta la Francia

Nel dettaglio, il mercato francese ha visto nel 2023 lo Champagne tornare a contare su un volume di offerta più ampio dopo due anni di produzione limitata che ne avevano particolarmente sostenuto il prezzo. D’altra parte, hanno sofferto di un generale calo di volumi sia Bordeaux che Borgogna: quest’ultima in particolare, registra una correzione di valore dopo anni di forte crescita guidata soprattutto dai mercati asiatici.

Il mercato italiano ha beneficiato della commercializzazione di annate di eccellente qualità, come la 2019 e la 2020, che hanno saputo attrarre l’interesse precedentemente rivolto al mercato francese. Toscana e Piemonte, per il secondo anno consecutivo, registrano performance positive e caratterizzate da tassi di crescita sostenibili.

“Il mercato dei fine wines nel 2023 ha ritrovato maggiore equilibrio, dopo una corsa durata un decennio. È una pausa fisiologica e sana che, in virtù della normalizzazione di alcune quotazioni, può rappresentare un’interessante finestra di ingresso in un mercato che tradizionalmente registra performance a doppia cifra“, afferma Leonardo Bernasconi (nella foto in basso), DipWSET, head of Wine di eWibe. “Guardando al 2024, ci aspettiamo che questo assetto si mantenga almeno per il primo semestre, durante il quale Bordeaux potrebbe offrire le migliori occasioni di acquisto“.

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