BAPS cresce nel primo semestre 2026: utile in aumento, capitale ai vertici del sistema e dividendi per 12 milioni

La Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) archivia il primo semestre del 2026 con risultati che confermano il percorso di crescita delineato dal Piano d’Impresa 2025-2027. Redditività in aumento, indicatori patrimoniali tra i migliori del panorama bancario nazionale e una strategia che continua a puntare su innovazione, consulenza e sostegno all’economia reale rappresentano gli elementi distintivi della relazione semestrale approvata dal Consiglio di amministrazione. Numeri che testimoniano una banca capace di consolidare la propria posizione pur in un contesto economico ancora caratterizzato da elevata volatilità.

Redditività in crescita e ricavi sempre più diversificati

Il semestre si è chiuso con un utile lordo di 36,2 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 112 milioni di euro (+1,2%), sostenuto da un margine di interesse stabile a 70,8 milioni e da commissioni attive pari a 40,9 milioni di euro, in crescita dello 0,8%. Un’evoluzione che conferma il progressivo riequilibrio del modello di business verso attività di servizio e consulenza, con una minore dipendenza dalla sola componente finanziaria.

Capitale solido, risparmio gestito in aumento e sostegno al territorio

Sul fronte patrimoniale, la banca evidenzia un Total Capital Ratio del 25,3%, livello che la colloca tra gli istituti più solidi del sistema bancario italiano. Continua inoltre la crescita del risparmio gestito, che supera 1,6 miliardi di euro, con un incremento del 5,4% rispetto alla fine del 2025. Parallelamente BAPS ha continuato a sostenere famiglie e imprese attraverso 223 milioni di euro di nuove erogazioni, mentre proseguono gli investimenti in digitalizzazione, fintech e transizione ecologica.

Dividendi e crescita sostenibile: il messaggio del Consiglio

Tra gli elementi più significativi della relazione figura la conferma del pagamento, nel mese di dicembre 2026, della seconda tranche del dividendo ordinario insieme al dividendo straordinario, per un valore complessivo di 12 milioni di euro. Il presidente del Consiglio di amministrazione, Arturo Schininà, sottolinea come «**I risultati del primo semestre 2026 confermano il percorso intrapreso dalla Banca e la validità di un modello fondato sulla prossimità ai territori e sulla fiducia della base sociale, che ha superato i 28 mila azionisti. La solidità patrimoniale, tra le più elevate del sistema bancario italiano, rappresenta la migliore garanzia per i Soci, per i Clienti e per le Comunità servite. La distribuzione, nel prossimo mese di dicembre, della seconda tranche dei dividendi 2025 – per ulteriori 12 milioni di euro – testimonia la volontà del Consiglio di coniugare crescita sostenibile e remunerazione alla base sociale. Stiamo lavorando affinché il 2026 possa confermarsi come un esercizio molto positivo in termini di redditività e di conseguente remunerazione per la base sociale». Un passaggio che ribadisce la volontà di coniugare crescita, remunerazione degli azionisti e sviluppo dei territori.

  • L’AD: «Il futuro appartiene a chi arriva preparato»

L’amministratore delegato Saverio Continella evidenzia come i risultati siano pienamente coerenti con gli obiettivi del Piano industriale: «Il primo semestre 2026 conferma la traiettoria del Piano di Impresa 2025-2027 “Futura”: un utile lordo di 36,2 milioni di euro, in crescita del 9,4% e superiore agli obiettivi di periodo, generato interamente dall’attività caratteristica. È il risultato di una macchina industriale che lavora su tutti i suoi ingranaggi: una struttura dei ricavi progressivamente riequilibrata verso i servizi e la consulenza, una disciplina dei costi già in linea con i traguardi di fine Piano, processi ridisegnati perché il digitale liberi tempo da restituire alla relazione qualificata con i clienti. Inoltre, un presidio del credito costruito negli anni con rigore e visione industriale, porta l’incidenza dei crediti deteriorati su livelli tali da rendere marginali gli effetti del calendar provisioning. Abbiamo lavorato per tempo, quando farlo non era ancora urgente: per questo oggi possiamo remunerare i Soci e continuare a investire su tecnologia, competenze e persone. Il futuro non appartiene ai più grandi: appartiene a chi arriva preparato». Un messaggio che sintetizza la strategia della banca: consolidare la redditività, rafforzare la competitività e continuare a investire su tecnologia, capitale umano e innovazione.

Valentina Menassi
Valentina Menassi
Professionista con una solida formazione in economia nazionale e internazionale, esperta nel settore. Ha ricoperto il ruolo di consulente in ambito comunicativo per il Parlamento Europeo e collabora con diverse testate giornalistiche nazionali in ambito economico.

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