Alibaba mette sul tavolo oltre 10 miliardi di dollari per accelerare sull’intelligenza artificiale, ma la Borsa presenta subito il conto. Il colosso cinese dell’e-commerce e del cloud ha completato un maxi collocamento azionario da 80 miliardi di dollari di Hong Kong, circa 10,2 miliardi di dollari Usa, destinando l’intero ricavato netto al potenziamento delle attività nell’AI. Una scelta che rafforza la capacità finanziaria del gruppo, ma aumenta nel breve periodo il rischio di diluizione per gli azionisti.
Alibaba raccoglie 80 miliardi di dollari di Hong Kong
L’operazione prevede il collocamento presso investitori non statunitensi di 710 milioni di nuove azioni, vendute a 112,70 dollari di Hong Kong ciascuna. Il controvalore complessivo raggiunge così 80 miliardi di HKD, mentre le nuove azioni rappresentano circa il 3,6% del capitale dopo l’aumento. Il prezzo incorpora uno sconto dell’8,4%rispetto alla precedente chiusura di Borsa.
Il mercato teme la diluizione: titolo in calo dell’8%
La reazione degli investitori è stata immediata. Nelle prime contrattazioni a Hong Kong il titolo Alibaba ha perso circa l’8%, avvicinandosi al prezzo fissato per il collocamento. A pesare è soprattutto l’effetto di diluizione derivante dall’emissione di nuove azioni, anche se la domanda per l’operazione è risultata robusta: secondo Reuters, il collocamento è stato quasi tre volte coperto e ha attirato anche importanti investitori istituzionali.
Tutto sull’intelligenza artificiale: chip, modelli e data center
Alibaba ha spiegato che il 100% dei proventi netti sarà destinato alla propria strategia “full-stack AI”, che comprende infrastrutture di calcolo, sviluppo dei modelli e potenziamento delle capacità tecnologiche. Il gruppo ha già annunciato un piano triennale da 380 miliardi di yuan per l’infrastruttura AI e cloud, mentre la domanda di capacità computazionale continua a crescere. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale nel nuovo motore di sviluppo accanto alle tradizionali attività di commercio elettronico.
La crescita del cloud contro il peso degli investimenti
La scommessa arriva in una fase finanziaria complessa. Nell’ultimo trimestre Alibaba ha registrato una flessione del 75% dell’utile netto, penalizzato anche dall’aumento degli investimenti, mentre il business cloud continua a mostrare un’accelerazione. La società ha comunicato una crescita del 45% dei ricavi delle attività AI Cloud and Compute Services e ricavi legati all’intelligenza artificiale in aumento a tripla cifra per il dodicesimo trimestre consecutivo. È proprio questo contrasto tra pressione sugli utili e crescita del cloud a spiegare la portata della nuova raccolta di capitale. L’aumento da 80 miliardi di dollari di Hong Kong è il più grande follow-on primario mai realizzato da una società quotata nella piazza finanziaria asiatica e, secondo Reuters, il terzo maggiore a livello mondiale nel 2026. Per Alibaba la partita diventa quindi finanziaria oltre che tecnologica: convincere il mercato che l’enorme quantità di capitale investitonell’intelligenza artificiale sarà in grado di produrre ritorni sufficienti a compensare diluizione e pressione sulla redditività. Il management indica un orizzonte di circa tre anni per ottenere ritorni significativi dagli investimenti nell’AI.

