Borse europee in rialzo aspettando Nvidia: torna il trade sull’AI, petrolio in calo e Bitcoin sopra 80 mila dollari

Le Borse europee provano a voltare pagina dopo le vendite della vigilia e riportano al centro tecnologia e intelligenza artificiale, mentre si ridimensiona almeno per ora il timore di uno shock immediato legato alle nuove sanzioni americane contro l’Iran. Milano guadagna circa lo 0,6% nelle prime battute, con Parigi, Francoforte e Madrid in territorio positivo. Il vero test arriva però dagli Stati Uniti: mercoledì Nvidia pubblicherà i conti trimestrali, appuntamento diventato una verifica non soltanto sul gruppo dei chip, ma sulle valutazioni dell’intero trade dell’AI.

Nvidia riaccende il trade tecnologico

Dopo il sell-off del comparto tech, gli investitori tornano a comprare in vista della trimestrale di Nvidia, dalla quale il mercato si aspetta ricavi trimestrali vicini ai 92 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a un anno prima secondo Reuters. Aspettative così elevate aumentano però anche il rischio di reazioni violente in caso di numeri o guidance inferiori alle attese. A Milano il movimento sostiene soprattutto Prysmian e STMicroelectronics, esposte in modi diversi alla crescita delle infrastrutture digitali, dei data center e dei semiconduttori.

L’Iran spaventa meno e il petrolio arretra

A favorire il ritorno del rischio contribuisce anche una lettura meno allarmistica delle nuove misure americane contro Teheran. Le sanzioni annunciate da Washington sono state percepite dal mercato come meno aggressive rispetto alle aspettative e senza un’immediata interruzione dei flussi petroliferi. Il risultato è un arretramento del Brent verso 91 dollari e del Wti intorno agli 84 dollari, dopo il calo superiore al 2% della seduta precedente. Una discesa che riduce momentaneamente il premio geopolitico incorporato nelle quotazioni dell’energia.

Ora il mercato guarda alla Fed

Superata la prima reazione alle sanzioni, l’attenzione si sposta rapidamente sulla politica monetaria americana. Mercoledì sono attesi i dati Pce sull’inflazione Usa, mentre venerdì il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh interverrà al simposio di Jackson Hole. Rendimenti, dollaro e valutazioni azionarie dipenderanno soprattutto dalle indicazioni sul percorso dei tassi, in un momento in cui il Tesoro americano sta anche ampliando il programma di buyback sui bond a lunga scadenza. Per gli investitori il nodo resta quindi il rapporto tra inflazione, tassi e crescita.

Bitcoin sopra 80 mila, oro stabile

Nel frattempo il movimento attraversa anche gli asset alternativi. Bitcoin supera nuovamente gli 80 mila dollari e raggiunge i massimi da metà maggio, sostenuto anche dalle aspettative di maggiore chiarezza regolatoria negli Stati Uniti e dai timori sul valore futuro del dollaro. L’oro resta invece poco mosso intorno a 4.640 dollari l’oncia, mentre l’euro tratta nell’area di 1,166 contro il biglietto verde.

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